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Giornata al Frassino: le nostre ragioni e preoccupazioni!

Non c’è solo la Torino Lione che ci preoccupa e che sembra il problema N. 1 in Italia oggi, quando ci sono migliaia di km a binario unico e pendolari che al lavoro ci arrivano in due ore al mattino e due ore al ritorno.

C’è un altro progetto devastante, costoso ed inutile: la linea Alta Velocità Brescia-Padova. 5 miliardi e mezzo che pagheremo tutti noi italiani per far risparmiare 13 minuti a chi viaggia da Milano a Venezia, e che servirà al 5% della popolazione mentre il 95% continuerà a non avere i treni che sono veramente necessari alle esigenze quotidiane di lavoro e di studio.

Sappiamo che anche per questa tratta, l’analisi COSTI BENEFICI è negativa. Già nel 2017 il Prof. Ponti nel suo studio indipendente dava risultati impietosi e anche la Corte dei Conti Europea con una ricerca partecipata da scienziati di vari stati europei, pubblicata nel 2018, dichiarava che l’Alta Velocità non è utile sempre e dovunque, ma è doveroso valutare il territorio che attraversa, il numero di stazioni che è necessario toccare, le risorse finanziarie del paese che lo realizza, il beneficio reale ai cittadini che usufruiscono del servizio.

Oggi tra Milano e Venezia viaggiano 160 convogli tra regionali, alta velocità e merci! La capacità della linea storica esistente è di 230 treni e senza spendere un euro in più potremmo potenziare di un terzo il traffico su ferrovia. Nel frattempo aspettiamo la pubblicazione dell’analisi realizzata dal team di Ponti.

L’alternativa valida all’Alta Velocità è questa: il potenziamento della linea storica. Il miglioramento tecnologico di tutta la linea e nuovi binari dove si rende necessario. Per le merci proponiamo di valorizzare la linea Medio-Padana che corre tra Monselice e Genova passando per Tortona. Questa è l’opera che vogliamo! Questa è l’opera che andrebbe a beneficio di tutti a cominciare dai pendolari e dai turisti che arrivano sul Garda e per il trasporto delle merci sulla ferrovia.

QUESTIONE AMBIENTALE

Oltre ai problemi di opportunità economica succitati, vi sono innumerevoli problemi di natura ambientale: il concetto che vogliamo ribadire qui è che nessuno ci parla del valore del CAPITALE NATURALE: QUANTO VALE UN BENE NATURALE, UN LAGO, UN FIUME, UN PRATO, UNA SPECIE DI UCCELLI, UN PAESAGGIO?

  • Il Santuario del Frassino, di origine cinquecentesca, sarà circondato da cantieri e scavi che mettono a serio rischio la sua stabilità. Per la sua salvaguardia il CIPE (del. 42/2017) ha previsto numerose prescrizioni tra le quali un monitoraggio ante e post operam, che dovrebbero essere svolti da figure professionali all’interno di un Osservatorio Ambientale che non è stato ancora definito.

  • Il Laghetto del Frassino, risorsa naturale importantissima, per le numerose specie di uccelli migratori che transitano, inserito nella Rete Natura 2000 come SIC (Sito di Importanza Comunitaria) e ZPS (Zona di Protezione Speciale) è a rischio: il TAV interferisce con gli immissari del laghetto, e ne comprometterebbe l’approvvigionamento idrico per il 10-15 % all’anno, e provocherebbe l’inquinamento della falda stessa.

  • Terre e rocce da scavo: Il progetto prevede numerose gallerie, dove si potrebbero verificare gli stessi problemi di Firenze, in un territorio già fortemente compromesso in termini ambientali. Lo scavo delle gallerie prevede l’uso di sostanze chimiche e schiumogeni per ammorbidire il terreno; il materiale che ne esce è da considerare quindi rifiuto da trattare secondo la normativa vigente e non sottoprodotto da riutilizzare in altri punti dell’opera.

  • Rischio idrogeologico : impatto sulle falde acquifere dell’alto mantovano. La realizzazione della galleria Lonato-Desenzano, profonda 40 metri, provocherebbe un impatto idrogeologico imprevedibile al territorio delle Colline Moreniche del basso Garda e piana sottostante, dove sono presenti i pozzi che alimentano gli acquedotti comunali per un bacino di oltre 100.000 abitanti di 15 comuni dell’Alto Mantovano (da Monzambano a Canneto sull’Oglio).

  • PFAS Aggravamento disastro ambientale: Il tracciato AV-AC attraversa la zona toccata dal problema dei PFAS, in particolare a partire dalla frazione di Lobia di San Bonifacio e continua nei comuni vicentini, e costituirebbe un ulteriore aggravamento dell’inquinamento di questa zona, essendo necessari milioni di litri d’acqua, per il cui approvvigionamento si rischierebbe la messa in comunicazione della falda acquifera ancora sana con quella inquinata. Non valutare seriamente questo gravissimo rischio per la salute pubblica che ha un valore inestimabile, equivale a nascondere la testa sotto la sabbia, poiché i dati sull’inquinamento da PFAS sono ormai ampiamente noti. Chiediamo quindi che venga seriamente valutato il rischio di aggravamento di disastro ambientale, per l’allargamento della zona contaminata da PFAS.

  • Sismicità: Inoltre per quanto riguarda il problema della sismicità del territorio, vi è la necessità di adeguare il progetto esecutivo alle NTC del 2008 (Nuove norme tecniche di costruzione, con aggiornamenti importanti per la costruzione di viadotti e ponti).

Noi chiediamo infine che come per quanto accaduto per la tratta Mestre- Trieste, dove non si realizzerà più l’Alta Velocità ma sarà realizzato il potenziamento della linea esistente, anche per la nostra tratta, soprattutto alla luce nelle enormi problematiche ambientali che pone, venga valutato l’ammodernamento della linea esistente e l’utilizzo di linee esistenti sottoutilizzate, come la Medio Padana , che corre da Monselice a Tortona-Genova.

LA REPRESSIONE CREA SOLO SOLIDARIETA’: iniziamo a dirvi grazie!

A ieri ci sono stati donati € 645,00.

UN ENORME GRAZIE a tutt* coloro che ci hanno aiutato finora! Grazie anche a chi non può donare, ma ci sostiene diffondendo l’appello e partecipando alle nostre iniziative.

LA REPRESSIONE CREA SOLO SOLIDARIETA’, NON CI SPAVENTANO I DASPO DEL PODESTA’!

La raccolta fondi con le libere donazioni all’iban che trovate nel volantino prosegue e ricordiamo anche la cena di sabato 9/02 Fagiolata NO TAV cena per le spese legali.

Prenotatevi entro il 7 febbraio chiamando il 3779533284.

#notav #notavbresciaverona #lonato #daspo #raccoltafondi #speselegali

9/2 fagiolata no tav di solidarietà a Lonato per le spese legali

Sabato 9 febbraio organizziamo una FAGIOLATA NO TAV, una cena per aiutare a sostenere le spese legali per i daspo dati dal comune di Lonato agli attivisti e alle attiviste per i fatti del 17 gennaio 2019.

Ricordiamo che in quella data un gruppo di attivist* ha partecipato pacificamente e silenziosamente ad un convegno organizzato da Coldiretti e Comune di Lonato esponendo solo uno striscione con scritto “Quale futuro? Quale agricoltura? Con il tav solo danni e spazzatura”. Tanto è bastato per scatenare l’Assessore exPugile Vanaria, che ci ha aggredito fisicamente e verbalmente. Ha disturbato lui il suo convegno, non di certo noi! Il podestà Tardani, ha pensato bene di firmare dei daspo contro gli/le attivisti/e e non contro il vero violento della serata, l’Assessore ExPugile Vanaria.
Abbiamo ricevuto tanto sostegno in questi giorni e ritrovarci in una cena è il modo migliore per dimostrare ancora una volta che la loro repressione genera solo solidarietà!

NOI SIAMO DALLA PARTE DEI TERRITORI, LORO DA QUELLA DEI POTERI FORTI!

MENU’ DELLA SERATA:
Antipasto con torte salate e pinzimonio con salse
Fagiolata nostrana con polenta
Formaggi locali con marmellate
Verdura cruda e cotta
Dolce
Bevande escluse
Euro 16 a persona.

Prenotare ENTRO IL 7 FEBBRAIO chiamando al 377 9533284. SOLO CHIAMATE, NON MESSAGGI SU WHATSAPP O MESSENGER.
#notavbresciaverona #notav #cena #cenasolidale #speselegali #daspo #lonato

13 DASPO DA LONATO E MULTE: RACCOLTA FONDI “SIAMO TUTTI/E DISTURBATORI E DISTURBATRICI”

In data 17 gennaio 2019 un gruppo di attivisti/e No Tav Brescia-Verona ha partecipato al convegno organizzato da Coldiretti e Comune di Lonato del Garda.
Un Comune che verrà devastato dai lavori dell’inutile treno alta velocità Brescia-Verona, ma che finora non ha fatto nulla per impedire questo scempio del suo territorio e ad oggi promuove convegni e fiere sull’agricoltura, forse non sapendo che le colate di cemento del tav non sono fertili per i terreni.
Abbiamo partecipato silenziosamente esponendo uno striscione che recitava “Quale futuro? Quale agricoltura? Con il tav solo danni e spazzatura!”.
E’ bastato questo per scatenare la rabbia dell’Assessore alla (in)Sicurezza di Lonato, Vanaria, il quale ci ha spintonati e aggrediti cercando di strappare lo striscione mentre altri partecipanti al convegno si adoperavano per coprirci.
Ne è nato a questo punto, e solo a causa di questo intervento violento, un battibecco in cui abbiamo denunciato le aggressioni subite.
Il giorno successivo sono stati recapitati 13 DASPO agli attivisti e alle attiviste presenti oltre ad una multa di € 100,00 cad.
Riteniamo tutto ciò un atto intimidatorio e aggressivo INACCETTABILE contro persone che stavano manifestando silenziosamente e pacificamente.
Risponderemo a questo vergognoso attacco su tutti i fronti e lanciamo questa campagna di raccolta fondi per una CASSA DI RESISTENZA per coprire le spese legali.
Dimostriamo ancora una volta, come è successo più volte in Val Susa, che questa repressione serve solo a creare maggiore solidarietà.
Aiutateci donando quello che potete, diffondendo questa raccolta e partecipando alle prossime iniziative pubbliche!
SIAMO TUTTI E TUTTE DISTURBATORI E DISTURBATRICI IN DIFESA DELLA NOSTRA TERRA!

BONIFICI O RICARICA POSTE PAY:

CAUSALE: CASSA DI RESISTENZA

IBAN: IT68M0760105138214070114075

Numero carta POSTE PAY: 5333 1710 1589 6042

Intestata a Daniele Nottegar

 

4 luglio Assemblea NO TAV @ Lonato: organizziamoci per fermare il TAV!

L’abbiamo detto nell’assemblea del 20 giugno a Lonato, IL TEMPO DELLE ATTESE È FINITO: È ORA DEI FATTI! 

Abbiamo, come si è deciso insieme, chiesto nuovamente ai neo Ministri 5 stelle alle infrastrutture e all’ambiente che si passi velocemente a fatti concreti: dal blocco dei lavori dove i cantieri sono già aperti, al blocco dei procedimenti amministrativi dove i cantieri non ci sono ancora (come sulla tratta Bs-Vr).

All’ennesima mancanza di fatti concreti in questi mesi di sollecitazioni e con la certezza che i poteri  che vogliono a tutti i costi quest’opera proveranno ad aprire i cantieri il prima possibile, siamo determinati, come sempre, a mettere in campo ogni tipo di azione possibile per evitare la distruzione della nostra terra e lo sperpero di denaro pubblico.

Questa è la volontà condivisa di tutti e tutte le persone che erano presenti in assemblea. Insieme a questo si è deciso di continuare LA SOLIDARIETÀ E LA RETE DI INFORMAZIONE CON LE PERSONE POSSIBILI ESPROPRIATE/FRONTISTE.

E’ora di organizzarci per farlo: perchè nessuno venga lasciato solo, perchè abbiamo sempre più ragioni per fermare quest’opera!

Se ad oggi i cantieri non sono stati aperti sicuramente il merito è sopratutto della lotta NO TAV e ora come 5 anni fa siamo pronti insieme a dire DE CHE SA PASA MIA!

Avanti NO TAV, ci vediamo il 4!

** VI ASPETTIAMO DOMANI ALLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO “CONTRADE: STORIE DI ZAD E NO TAV, DUE LOTTE, DUE ESPERIENZE CONTRO LE GRANDI OPERE INUTILI!” a Lonato del Garda, frazione Sedena presso il DES basso Garda in via Chiappini 1 H  a partire dalle ore 20,30 **

Il tempo delle attese è finito: è ora dei fatti! Report dell’assemblea del 20.6 – prossima assemblea pubblica 4.7

Una partecipata assemblea quella di mercoledì  sera a #Lonato organizzata dal Coordinamento No Tav Brescia – Verona per decidere come proseguire la lotta contro questa “grande” opera sempre più illegittima oltre che inutile e dannosa. Assemblea eterogenea che ha visto partecipate e confrontarsi rappresentanti di comitati ambientalisti, espropriati e frontisti di tutta tratta, rappresentanti di aziende agricole o attività territoriali, rappresentanti politici tra cui il sindaco di Medole, il priore del Santuario del Frassino oltre a decine di persone sensibili all’argomento.

La fase politica attuale è inedita e vede al governo anche il Movimento 5 Stelle, da sempre schierato pubblicamente No Tav.

I tempi, tuttavia, stringono.

La firma del contratto integrativo tra Rfi e Cepav Due, ricordiamo avvenuta nello stesso giorno in cui veniva posta la fiducia al governo, potrebbe permettere a breve l’avvio dei lavori con l’apertura dei primi cantieri.

Il nostro appello per un incontro con il Ministro Toninelli sembrerebbe caduto nel vuoto, così come la volontà di prendere posizioni nette con fatti concreti da parte dei parlamentari 5 Stelle lombardi e veneti, ad eccezione della sola Businarolo per il versante veronese. Questo nonostante i numerosi pentastellati locali abbiamo segnalato l’urgenza di una decisione sul tema o quanto meno di un blocco dell’iter in attesa di verifica.

Ancora nell’immediato post-elezioni al neo-Ministro era stato consegnato un dossier informativo sulla tratta, il tempo delle attese è finito. È ora che le istituzioni passino ai fatti.

Come abbiamo già detto in conferenza stampa nelle scorse settimane chiediamo fatti concreti:

  • il blocco dei lavori dove i cantieri sono già aperti;
  • il blocco dei procedimenti amministrativi dove i cantieri non ci sono ancora (come sulla tratta Bs-Vr);
  • un blocco generale delle grandi opere, al fine di terminare la valutazione costi-benefici (ricordiamo al Ministro che esiste già lo studio Ponti fatto da esperti riguardo la Bs-Vr) e più in generale la valutazione dell’opzione zero.

A queste richieste in assemblea si è aggiunta la necessità di coinvolgere anche l’attuale ministro dell’Ambiente Costa, anch’esso del Movimento 5 stelle, al fine di avere un’aggiornata valutazione d’impatto ambientale complessiva di tutte le tratte e non dei singoli lotti costruttivi funzionali.

Qualora la scusa per non fermare questo progetto fosse il rischio di incorrere in penali, è bene sottolineare che queste ammonterebbero al max al 4% del valore complessivo dell’opera (per intenderci l’equivalente di 1 km di TAV Bs-Vr con i costi attuali preventivati).

L’estate è iniziata e le accelerazioni dei lavori nei mesi di calma politica e di vacanza e disattenzione dell’opinione pubblica sono un “classico” già visto per le altre tratte.

Quanto siamo disposti ad aspettare che le promesse fatte per anni diventino fatti?
Noi continueremo a mettere in campo tutte le iniziative necessarie per far prendere al governo delle decisioni concrete in direzione No Tav ma sopratutto, qualora per l’ennesima volta questo non accadesse, metteremo in campo ogni tipo di azione possibile per evitare la distruzione della nostra terra e lo sperpero del denaro pubblico.

Questa è la volontà condivisa di tutti e tutte le persone che erano presenti in assemblea. Insieme a questo si è deciso di continuare LA SOLIDARIETÀ E LA RETE DI INFORMAZIONE CON LE PERSONE POSSIBILI ESPROPRIATE/FRONTISTE.

Su questo argomento pubblicheremo maggiori dettagli nei prossimi giorni.

Perchè nessuno davanti a quest’opera e questo scempio venga lasciato solo: DE CHE SA PASA MIA! Avanti NO TAV, fino alla vittoria!

Prossimo appuntamento di incontro pubblico mercoledì 4 luglio, sempre a Lonato… a breve maggiori dettagli e la locandina da far girare!

Serata Benefit Per La Solidarietà Attiva @KAOS di Lumezzane

Sabato 10 settembre il KAOS organizza una SERATA BENEFIT PER LA SOLIDARIETÀ ATTIVA – la terra trema, noi no!

A partire dalle 19:30 alle 4:00 in via Repubblica 54 a Lumezzane (BS)

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Cercare di aiutare è importante, soprattutto in queste situazioni di forte emergenze che coinvolgono moltissime persone.
Ma anche scegliere come aiutare dovrebbe essere responsabilità di ognuno di noi.
Per questo noi del KAOS  abbiamo deciso di destinare il ricavato della serata ai ragazzi del Coordinamento No Tav Brescia – Verona piuttosto che alle varie organizzazioni statali di cui non condividiamo la modalità della gestione delle risorse. I ragazzi hanno già attivato punti di raccolta in tutta la provincia (…li potete trovare qui:
https://notavbs.org/elenco-punti-raccolta-fondi-terremotati-brescia-verona-aggiornamento.html ) e collaborano con la Brigata di Solidarietà Attiva già presente con una tensostruttura ad Amatrice.

maggiori info potete trovarle qui:
http://notavbs.org/la-raccolta-fondi-terremotati-continua.html
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ore 20.00:

CENA
Primo piatto: pasta Amatriciana e per gli amici veg. pasta alle verdure

Secondo piatto: porchetta dei poveri ( lonza aromatizzata e pancetta) torte salate e veg.

Contorni : verdure grigliate e patate

Dolci : roselline di mele, (torte per il compleanno di Paolino)

sottoscrizione: 15 €

per info o prenotazioni commentate sotto l’evento entro e non oltre giovedì 8 settembre alle ore 20.00.
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ore 21.30:

STAND UP COMEDY SHOW
Andrea Saleri
NON SONO STATO IO
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ore 22.30:

CONCERTO DISEGNATO (E’ un concerto dove le canzoni verranno suonate e “illustrate”)
live:
LE STORIE DI IERI
tributo a de Andrè

alla matita:
Luigi Filippelli

cibi e bevande varie disponibile anche extracena.
apertura K.A.O.S. ore 19.30
ingresso con sottoscrizione 5€ (per chi non si ferma a cena, da destinare ai terremotati)

 

kaos

Solidarietà al CSO ZANZANU’: le idee non si sgomberano!

E alla fine è arrivato … il tanto conclamato sgombero di Zanzanù è arrivato, riportando i locali dell’ex Spiaggia d’oro allo stato d’abbandono e degrado nei quali erano stati lasciati da ormai diversi anni.

Non ci stupisce l’ennesimo rifiuto del sindaco Rosa Leso ad avere un confronto con chi ha deciso di occupare quello stabile, scegliendo così di barricarsi nel suo palazzo dietro a blindati e camionette.
Non ci stupisce, perché l’atteggiamento è lo stesso che ha dimostrato nei confronti dei comitati No Tav, la cui posizione è sempre stata bollata dall’amministrazione desenzanese come troppo ideologica, come se non fosse ideologica la posizione di chi ancora crede nell’utilità di questa grande opera.

Chi ha deciso di rompere gli indugi occupando la Spiaggia d’oro ha riempito un vuoto non solo fisico, ma anche politico: da troppi anni ormai le amministrazioni comunali si sono ridotte ad essere semplici burocrati nella gestione della cosa pubblica svendendo, tagliando e privatizzando.

L’importante è il pareggio di bilancio, non il futuro di un territorio martoriato dalla crisi economica, dalla speculazione immobiliare e dalla devastazione ambientale. E l’ipocrisia legalitaria diventa il mantra attraverso il quale delegittimare e reprimere chi alza la voce, provando così ad isolarlo.

L’autogestione, le nuove forme di mutualismo conflittuale, le pratiche assembleari diventano, in quest’orizzonte, una delle poche strade percorribili attraverso cui sempre più ampie fasce di popolazione possono, quantomeno, provare ad immaginare un futuro diverso. L’abbiamo imparato anche noi organizzandoci in comitati per provare a resistere alla realizzazione di quest’opera devastante.

Abbiamo conosciuto il Collettivo Gardesano Autonomo  dentro le mobilitazioni contro il Tav Brescia-Verona, ci hanno conquistato con il loro entusiasmo e per questo motivo saremo al loro fianco a gridare “Que viva Zanzanù!”.

Coordinamento No Tav Brescia-Verona

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Solidarietà e raccolta fondi per Angela: licenziata perchè No Tav!

Come movimento No Tav esprimiamo solidarietà ad Angela, giovane madre No Tav che ha perso il lavoro presso il carcere delle Vallette a causa della sua vicinanza al movimento e alla sua lotta.

A quanto pare, grazie al direttore  del carcere, apprendiamo oggi che essere No Tav significa rischiare di perdere il posto di lavoro.

Vogliamo venga fatta chiarezza.

Il Movimento No Tav

 

 

La gravità di un fatto del genere, che va a colpire nel vivo, sul reddito e il sostentamento economico, una persona solamente perchè notav, questa è l’unica motivazione reale, non può passare nel silenzio.

E’ stato denunciato pubblicamente il fatto, ma come tradizione del movimento notav, nessuno deve essere lasciato da solo, in nessun momento. E questo vale anche per Angela, che è anche una giovane mamma, pertanto chiediamo a tutti e tutte un sostegno concreto, economico, non per affrontare le spese legali, ma in un ottica di vero mutuo soccorso, per supportare Angela nella quotidianità.

Il conto corrente è quello solito, dove raccogliamo i fondi per sostenere la Cassa di Resistenza

Conto BancoPosta
Numero: 1004906838
Intestato a: DAVY PIETRO CEBRARI MARIA CHIARA
IBAN – IT22L0760101000001004906838

Causale: Sostengo Angela

La lotta NO TAV è antifascista e antirazzista! Sabato 19 settembre tutti e tutte a San Colombano (BS)

La lotta e la mobilitazione antifascista sono più che mai di attualità e devono essere praticate in ogni momento dell’attività politica e sociale da tutte e tutti coloro che si battono per la giustizia sociale, contro la guerra e per la democrazia.

L’antifascismo va praticato perché in tutta Europa stanno risorgendo e sviluppandosi forze dichiaratamente fasciste e naziste, che costruiscono le loro fortune, come negli anni 30, sul razzismo, la xenofobia, l’odio per coloro che vengono additati come “diversi”.

L’antifascismo è necessario per contrastare le controriforme istituzionali che cancellano punti fondamentali della Costituzione, costruendo uno stato sempre più repressivo e sempre più lontano dal soddisfare i bisogni reali delle persone.

La lotta contro l’estrema destra si combatte contrastando le politiche di austerità portate avanti dalla Troika e dai diversi governi nazionali, compreso quello di Renzi, che stanno distruggendo le conquiste democratiche e sociali delle classi subalterne, distruggendo i bisogni fondamentali delle persone, come scuola e sanità, e i diritti del lavoro per garantire i profitti e le rendite finanziarie delle classi dominanti, e ricostruendo la solidarietà sociale tra tutte le persone sfruttate o che vivono in condizioni non dignitose.

E’ infatti sull’ignoranza, sulla divisione delle classi lavoratrici e sulla paura che uno come Matteo Salvini, utilizzando anche organizzazioni come Casa Pound e Forza Nuova, e godendo della benevolenza e dell’amplificazione dei media, cerca di consolidare un movimento di massa fascisteggiante, costruito sul panico per “la sicurezza in pericolo” che vuole presentarsi come alternativa all’attuale governo, mentre altro che non è che l’altra faccia della stessa medaglia.

Anche la Lega Nord, che cerca di guadagnarsi consensi e attenzioni con il “problema immigrazione” è stata a lungo al governo praticando le stesse politiche di austerità dei Berlusconi, Monti e Renzi; è stata partecipe della manipolazione della Costituzione ed impegnata in tutte le regioni dove è al governo a privatizzare la sanità e il trasporto pubblico. Nasconde queste sue scelte cercando di indirizzare le classi popolari contro i più deboli, i migranti, indicati come capro espiatorio, per impedire che le classi lavoratrici si mobilitino contro i loro veri nemici, quelli che prosciugano le risorse pubbliche e distruggono lo stato sociale.

E così anche per noi, dopo i gravi fatti delle scorse settimane a San Colombano, ma in generale in tutta Italia / Europa, giunge il momento di chiarire la nostra posizione, perchè se portiamo ogni giorno la bandiera NO TAV sopra le nostre teste è perchè questa lotta ci insegna prima di tutto i valori dell’antirazzismo, dell’antifascismo e dell’anticapitalismo.
La lotta No Tav non è solo una lotta contro un treno, e più di 20 anni di storia di questo movimento nato dal basso ma assolutamente trasversale, ce lo insegnano eccome. E’ una lotta che va contro un sistema, un sistema che mette all’ultimo posto i bisogni e il benessere delle persone, salute compresa, ma che guarda al profitto di pochi a discapito di tanti.
Un sistema che in questo momento sta creando il problema degli immigrati per nascondere tutto quello che stà facendo succedere, dal taglio di 2 miliardi alla sanità, alle scuole che crollano, ai livelli di disoccupazione alle stelle, al problema degli sfratti e delle persone senza casa, e così via…ma la colpa è sempre dei migranti, così è più facile. Un nemico fragile, un nemico già in difficoltà, un nemico che diventa un bersaglio ad hoc in tutte quelle realtà dove capeggiano ancora ignoranza e razzismo, dove è più facile pensare che la colpa sia dello straniero con i pantaloni sgualciti che dell’imprenditore in giacca e cravatta. Ma l’abito non fa il monaco, e qui le colpe sappiamo bene da che parte stanno.

E così, in un momento storico come questo, la lotta No Tav prima di tutto è una lotta per la giustizia, una lotta che non può dimenticare cosa fece il fascismo al nostra paese, e che ogni giorno, con tante modalità diverse, combatte comunque ogni forma di fascismo presente nella nostra società, a partire da chi sta al potere e pensa di poter decidere tutto sulle nostre teste, continuando con chi pensa con prepotenza e arroganza di rubare e distruggere le nostre terre e case, ad arrivare alle piccole ingiustizie che tante persone sono costrette a subire perchè considerate “diverse”.

L’antifascismo significa più che mai combattere contro un Europa fortezza che ha trasformato il mar Mediterraneo, da sempre strada dell’incontro dei popoli, in un cimitero di uomini e donne che costituisce un implacabile atto d’accusa contro i governanti dell’Europa. Questi governanti sono responsabili di queste inaccettabili stragi quando invece l’Europa deve e può impegnarsi ad accogliere chi cerca di sfuggire alle guerre e alle catastrofi ambientali o anche solo alla miseria indotta dallo sfruttamento imperialista.

Per tutte queste ragioni sabato 19 insieme a centinaia di uomini e donne che insieme a noi portano avanti con orgoglio e determinazione la lotta contro il TAV e il sistema delle grandi opere, saremo a San Colombano a difendere chi chiede aiuto per permettergli di trovare un rifugio degno e un percorso d’integrazione serio e utile, ma sopratutto a ribadire che ogni forma di fascismo verrà schiacciata e annientata, perchè se voi giocate sull’ignoranza e la disperazione delle persone, noi continueremo a lottare per dar loro conoscenza e speranze, perchè un paese migliore dove vivere è possibile per tutti e tutte, ma solo se sapremo lottare insieme giorno dopo giorno!

Comitato No Tav Brescia

Appuntamento alle ore 14:30 a San Colombano, o per chi parte da Brescia alle 13:30 davanti al CsMagazizno 47 per fare una macchinata tutti e tutte insieme!