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22/01: torna lo spettacolo di teatro “NO TAVEVO DETTO” @ Desenzano

Il Comitato No Tav Desenzano organizza lo spettacolo teatrale NO TAVEVO DETTO il 22 gennaio 2016 presso l’auditorium Celesti, in via Bagatta a Desenzano d/G.

NO TAVevo detto porta in scena attraverso Maria, una giovane ferroviera, la storia del TAV in Italia. Attraverso di lei si viaggia nel tempo e nello spazio, attraversando decenni di MALAFFARE e DEVASTAZIONI AMBIENTALI un percorso di COSCENZA e CONOSCENZA che disvelerá ai suoi occhi l’inquietante realtà celata dietro la costruzione di una grande opera.
Spettacolo civile e politico sul tav e sul malaffare.
Attraverso comicità, umorismo, satira, musica e canzoni, i Teatri della Viscosa portano in scena il lavoro di inchiesta che da anni, il movimento NO TAV svolge in tutta Italia per evidenziare il nuovo modo di fare affari in maniera irresponsabile e criminale nascosto dietro la Grande Opera.

Uno spettacolo teatrale sull’Alta Velocità che vuole informare e incuriosire, perché la costruzione del nostro futuro passa attraverso le nostre scelte e questa è l’espressione inequivocabile del nostro pensiero.

ESSERE NO TAV non è solo la necessità di FERMARE un traforo inutile. E’ una questione di DIGNITÀ, di ONESTÀ, di LIBERTÀ.

Vi aspettiamo il 22 gennaio 2015 alle ore 21.00 presso l’auditorium Celesti, in via Bagatta a Desenzano d/G!

Ingresso a contributo libero per sostenere la lotta NO TAV!

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#24 e 25 gennaio: spettacolo di teatro NO TAVEVO DETTO

A pochi giorni dall’inizio dei lavori dell’alta velocità nella nostra città noi continuiamo a fare informazione e a cercare di avvicinare più gente possibile a sensibilizzarsi su cos’è la lotta No Tav.  A fine gennaio vi proponiamo quindi un doppio appuntamento con lo spettacolo di teatro “NO TAVevo detto” dei Teatri della Viscosa  a Roè Volciano e a Brescia! Ecco gli appuntamenti:

VENERDI’ 24 gennaio 2014 ore 20:30
presso Auditorium Comunale di ROE’ VOLCIANO
in via Giuseppe Verdi a Roè Volciano (Bs)

SABATO 25 gennaio 2014 ore 20:30 
presso Oratorio Santa Maria in Silva
in via Sardegna n. 14 a BRESCIA

Qui potete vedere il promo dello spettacolo, mentre se volete maggiori informazioni potete seguire l’evento facebook!

NO TAVEVO DETTO e’ un percorso di informazione e riflessione rispetto al tema dei treni ad alta velocita’ in Italia nonche’ una riflessione su come l’informazione venga manipolata dai politici e dalla maggioranza dei mezzi di comunicazione ufficiali. Questo spettacolo di controcultura pone il conflitto e la capacita’ di agire dei cittadini come un metodo efficace per tutelare la vita delle persone, contro la classe corrotta che ci governa di volta in volta. Schierati quindi contro le speculazioni che ricadono sulla vita di tutti, ma con un sogno nel cassetto: allargare la capacita’ di immaginare un’esistenza migliore!

Vi aspettiamo numerosi!

Qui potete ascoltare la trasmissione di Radio Onda d’Urto con l’intervista a Teatri della Viscosa, ai genitori della scuola Bettinzoli e Alessandra dei No Tav Brescia!

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NO TAVevo detto è un percorso di informazione e riflessione rispetto al tema dei treni ad alta velocità in Italia nonché una riflessione su come l’informazione venga manipolata dai politici e dalla maggioranza dei mezzi di comunicazione ufficiali.

Un percorso che segue le tappe principali dell’alta velocità in Italia: Afragola(NA), Tor Sapienza (RM), Mugello (FI) e infine la Val di Susa.

La protagonista Maria diventa ferroviera, convinta sostenitrice del progetto dell’Alta Velocità, inizia un percorso nel tempo (dai primi anni 90) e nello spazio, che la porta a conoscere le varie realtà devastate dalla grande opera. 

IL viaggio di Maria sarà sia personale, attraverso il lavoro, la casa, il mutuo; sia collettivo attraverso la voce di altri personaggi e le loro storie.
Un percorso che culmina con la consapevolezza che la realtà è fatta delle nostre scelte e se questa consapevolezza può sembrare scontata a livello intellettuale non lo è nella vita di tutti i giorni.

Il progetto No Tavevo detto nasce con l’ambizione di non essere civile ma tornare ad essere politico, teatranti direttamente coinvolti come attori e cittadini. Non solo testimoni o narratori di fatti storici, ma anche di parte, schierati contro le speculazioni che ricadono sulla vita di tutti. Schierati contro il disagio del lavoro che non rende liberi e con ancora un sogno nel cassetto: allargare la capacità di immaginare un’esistenza migliore. 

Ma non basta immaginare, è necessario fare una scelta, decidere il percorso ed essere pronti alle conseguenze. Non solo dicendolo ma con la pratica del fare ognuno con le proprie capacità ed il proprio agire, il nostro è: fare teatro.

Abbiamo scelto di fare attraverso questo spettacolo un passo ulteriore verso la così detta controcultura che pone il conflitto e la capacità di agire dei cittadini, non come valvola di sfogo, ma come un metodo efficace per tutelare la vita delle persone, contro la classe corrotta che ci governa di volta in volta.
Fare uno spettacolo dichiaratamente NO TAV ci pone ai margini dell’ufficialità, è una scelta fatta attraverso l’esperienza della val di susa, di quello che significa un territorio militarizzato e di quello che significa scegliere un argomento non gradito.

Teatranti e commedianti della nostra epoca ci mettiamo al servizio della società, senza parenti, senza padroni e senza padrini. 

Fuori dagli intellettualismi, rigori tecnici e sperimentali, ma utilizzandone quanto basta per trovare un dialogo con le persone, una complicità umana spesso perduta.

La narrazione, il canto, la maschera e un buon allenamento all’improvvisazione sono i capisaldi di questo lavoro.

Percorriamo una via di mezzo tra l’arte e la vita, una via che non si disinteressa della realtà, tuttavia, non vuole una mimesi totale di ciò che rappresenta. Immagina situazioni e stati emotivi trovando nell’assurdità comica o tragica la stessa natura dei sogni. 

Teatranti della Viscosa