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Discariche, secondo incendio in due giorni

Dopo la Specialrifiuti di Calcinato, anche la Faeco, al confine tra lo stesso comune, Bedizzole e Lonato, ha preso fuoco. In quest’ultimo caso non ci sono dubbi, l’incendio è doloso e sono state trovate numerose tracce di materiale infiammabile usato come innesco.

Che discariche, impianti di trattamento e acciaierie vadano a fuoco in provincia di Brescia non è un fatto nuovo, qua un elenco degli incidenti avvenuti negli ultimi anni nella zona orientale della provincia di Brescia. Un dato comune le enormi nubi nere e il solito laconico commento dell’Arpa “nessun problema per la salute umana”:

17 marzo 2017: incendio discarica Faeco di Bedizzolefaeco

16 marzo 2017: incendio Specialrifiuti di Calcinatospecialrif_3

21/25 agosto2016: polvere di cemento fuoriscita dal cementificio Italcementi di Rezzato

18 maggio 2016: Incendio alla siderurgica Feralpi di Lonato

5 settembre 2015: incendio alla Specialrifiuti di Calcinatoincendione

26 agosto 2015: incendio alle raffinerie Capra Metalli di Montironecapra

28 luglio 2015: incendio alla Gedit di Montichiarigedit

15 ottobre 2014: incendio alla Trailer di Rezzatotrailer

9 giugno 2014: incendio al cementificio Fassa Bortolo di Montichiari

27 aprile 2014: nube nera dall’inceneritore di Bresciainceneritore-brescia-fumata-nera-diossine

24 dicembre 2013: incendio alla Wte di Calcinatovigili fuoco-4

22 settembre 2013: incendio all’ex CB Griglie di Montirone

15 marzo 2013: incendio alla Faeco di Bedizzolefaeco2

8 agosto 2012: nube nera dall’inceneritore di Brescia

16 agosto 2011: incendio all’Alfa Acciai di S. Poloincendio-alfa-acciai-16082011-300x225

21 luglio 2010: incendio discarica Aprica/A2A Montichiari

10 luglio 2010: incendio alla discarica Cava Verde di Montichiari

25 giugno 2010: incendio discarica Aprica/A2A Montichiari

5 giugno 2010: incendio discarica Aprica/A2A Montichiari

15 febbraio 2009: incendio alla Ferracin srl di Mazzanoincendio-mazzano-1

24 giugno 2007: incendio discarica Aprica/A2A Montichiari

18 maggio 2007: incendio discarica Aprica/A2A Montichiari

CONVEGNO NAZIONALE “IN NOME DEL POPOLO AVVELENATO” SABATO 12 SETTEMBRE a Rovato al C.S. 28 Maggio di Rovato

Incontro di cittadini e militanti sociali e ambientalisti che lottano per la salute, la vita, la giustizia.

Ore 10, 30 inizio incontro Carlo Guglielmi Forum Diritti Lavoro, presentazione di Giorgio Cremaschi FDL

Ore 11, 00 relazione di Marino Ruzzenenti : Brescia avvelenata

Ore 11, 45 altre relazioni:

Sergio Bonetto : Il processo Eternit

Fulvia Gravame: Ilva e Taranto

Riccardo Antonini : la strage di Viareggio

Paolo Fierro : La Terra dei Fuochi

Elena Casagrande : Fiumicino

Fulvio Aurora : Sesto S.Giovanni Milano

Ore 13, 30 pausa buffet

Ore14 00 Confronto tra esperienze di lotta e dibattito generale. Coordina Franco Russo FDLù

Interventi di:

Nicoletta Dosio NoTav

Dafne Anastasi. No Muos

Fabrizio Tomaselli USB

Sergio Bellavita OpposizioneCgil

Militanti di movimenti sociali e ambientalisti

Ore16, 30 Conclusioni

ADERISCONO:
COORDINAMENTO COMITATI AMBIENTALISTI LOMBARDIA – COORDINAMENTO NO TRIV LOMBARDIA – COMITATO NO GASARAN SERGNANO – COMITATO SPONTANEO CONTRO LE NOCIVITA’- COMITATO NO TAV BS – ROSS@ – RIFONDAZIONE COMUNISTA – PCL – SINISTRA ANTICAPITALISTA – PCDI- COMITATO CONTRO GLI SFRATTI/DIRITTO ALLA CASA

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La nostra lotta, la lotta di tutti, la lotta per tutti!

Il 16 novembre, ci saranno in contemporanea in Italia due grandi manifestazioni e momenti di lotta: a Susa una marcia pacifica per ribadire il diritto ad opporsi al TAV senza venire criminalizzati e contro l’occupazione militare della Valle, e a Napoli, capitale immorale della Terra dei fuochi, una grande manifestazione contro il biocidio mafioso di quella e di tutte le terre.

La data comune del 16 novembre segna – purtroppo per i potenti ed i lobbysti italiani – una nuovo unione, fra il Movimento più di lunga data (il NOTAV) e quello più nuovo e nella più grave emergenza (la Terra dei Fuochi). L’unione non è semplice solidarietà, ma è consapevolezza delle radici comuni di queste lotte: no alla distruzione ed avvelenamento del bene comune terra, no alla mafia delle grandi e piccole opere, no al furto del denaro pubblico.

Il popolo NOTAV consegna idealmente al popolo della Terra dei Fuochi ed ai terremotati e senza casa dell’Aquila un grande assegno da 26 miliardi di euro. E’ una cifra simbolica (e anche l’assegno perchè alle banche non diamo un soldo!), dato che il TAV, se fosse costruito, costerebbe probabilmente assai di più. Ma dalla Valsusa la sua gente si impegna a lottare affinché quei soldi pubblci non vadano sperperati in un’opera inutile, dannosa e mafiosa. Sta al popolo dell’Aquila e della Terra dei Fuochi, così come tutte le altre realtà in lotta alle quali questo Stato scellerato sottrae i propri stessi soldi negando le risorse pubbliche, a passare all’incasso a Roma.

Non vogliamo che l’Italia diventati tutta una grande opera inutile, dannosa e mafiosa: dobbiamo lottare per noi e per i nostri figli, per non essere ricordati come la generazione dei distruttori della Terra.

Unendo le lotte determinati e consapevoli che indietro non ci faranno più tornare.

 

Articolo tratto dahttp://www.notav.info