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10 MAGGIO: UNA COCCARDA IN SOLIDARIETA’ A CHIARA, CLAUDIO, NICO E MATTIA!

Il 10 maggio in concomitanza con la MANIFESTAZIONE STOP BIOCIDIO BRESCIA ci sarà a Torino una grande manifestazione contro la repressione e in solidarietà a Chiara, Claudio, Nico e Mattia, i 4 ragazzi arrestati ingiustamente e accusati di terrorismo.
Dalla Valle arriva l’appello durante la giornata del 10 di indossare una coccarda fatta con un nastro rosso e uno bianco, i colori della bandiera no tav, per far sentire la nostra solidarietà a chi è come noi, perchè se loro sono terroristi, lo siamo anche noi in ugual modo.
NOI NE PREPAREREMO UN PO’ DA DISTRIBUIRE DURANTE LA MANIFESTAZIONE, E’ UN GESTO SEMPLICE MA MOLTO IMPORTANTE!
Perchè se terrorista è chi cerca di far fare o non far fare qualcosa al governo, allora di terroristi ce ne sono tanti altri tra di noi.
Se accettiamo che questi quattro no tav vengano accusati di terrorismo, accetteremo il fatto che tutte le forme di protesta possano essere considerate un attentato con finalità di terrorismo: questo vorrebbe dire reprimere ogni forma di protesta accettando tutto quello che dall’alto ci viene imposto.
Se i partigiani sono diventati degli eroi è perchè hanno vinto, altrimenti sarebbero stati cancellati dalla memoria di tutti perchè considerati banditi, facinorosi o violenti.
Ma i partigiani, che tanto ammiriamo, altro non erano che combattenti armati che appartenevano a un movimento di resistenza che combatteva una guerra di difesa di natura civile contro un’occupazione militare, la conquista o la colonizzazione di un territorio.
Ciò che contraddistingue il partigiano dal soldato non è solo l’impegno politIco ma anche e sopratutto la sua natura territoriale, legata alla difesa di un’area geografica coincidente con l’area culturale di appartenenza.
E’ una descrizione che mi pare caratterizzi ognuno di noi, chiunque lotti e protesti, a diversi livelli, per la propria terra, per la salute e il futuro di tutti.
Dobbiamo quindi essere considerati partigiani o terroristi? La risposta la scriveremo cambiando la storia!
#10maggio #notavliberi #liberitutti #terroristaèlostato#sostienilaresistenza #stopbiocidiobrescia #notav #notavbrescia

Lettera di Chiara, attivista No Tav, dal carcere delle Vallette

Carcere delle Vallette, 20 gennaio 2014

Se potessi scegliere mi troverei proprio dove sono.
Tra i sentieri della Valle, per le vie di Torino, con i miei compagni o specchiandomi negli occhi di donne e uomini sconosciuti, imparando ad ascoltare, scegliendo di aspettare, correndo più veloce.
Mi troverei dove si scopre il sapore dolce e intenso della lotta, qualcuno ti stringe la mano che trema e si getta il cuore oltre l’ostacolo. Lì dove il caldo, continuo e tenace abbraccio della solidarietà non permette a chi è isolato di sentirsi solo, libera la passione di chi è prigioniero e riempie la stanza di presenze amiche. 
Mi sono chiesta qualche volta perché non accontentarmi del privilegio di cittadinanza, avere quasi di sicuro una casa, qualche figlio, qualche modo di mettere la pagnotta a tavola. Ma quando scopri che la libertà e l’umanità sono un’altra cosa, quando ti accorgi che gli unici motori della politica e dei gruppi di potere sono il privilegio e il saccheggio, è troppo tardi per tornare indietro. Sei entrato in un altro mondo, che è dove sono io adesso. 
In questo luogo non c’è spazio per coloro che misurano la propria misura morale su codici e leggi. Buttare in strada chi non paga l’affitto o in un lager chi non ha documenti, produrre scorie nucleari, salvare il capitale e distribuire miseria, militarizzare e devastare territori. Tutto a norma di legge, in democrazia. Anche il dissenso a condizione che non si metta davvero di traverso alla realizzazione dei piani inesorabili del progresso e del profitto.
Ma quando troppi zoccoli inceppano l’ingranaggio, se un uomo, una piazza o una popolazione diventano imprevedibili ed efficaci, è possibile sentire il rumore delle lame che si affilano. Il corpo delle leggi a difesa delle proprietà pubblica e privata, gonfia tutti i suoi muscoli. Se si scende in strada il giorno sbagliato (o giusto?), insieme ai sampietrini si può raccoglier il macigno della Devastazione e Saccheggio. Se si assume una pratica radicale contro il sistema sociale, è pronta la scure dell’Associazione Sovversiva (o, con un salto in più di fantasia, dell’Associazione a Delinquere). Per tutto il resto si prepara la gabbia del Terrorismo. Qualunque opposizione reale procura danni e rallenta l’avanzata dei progetti, alla fine ogni azione e lotta efficace potrebbero essere imbrigliate in questa categoria di repressione. Lo scopo è facile da individuare: una punizione esemplare per qualcuno, un monito lanciato a tutti gli altri.
Certo, l’idea di tutti gli anni di carcere evocati da tutte quelle parole stringe lo stomaco in una morsa. È molto più doloroso però immaginarsi inermi a guardare il mondo devastato per il vantaggio di pochi. Da tutti noi, che abbiamo imparato la differenza tra giusto e legale e assaporato il gusto di riprenderci le strade e i boschi, con la minaccia della galera non otterranno un granché. E neanche ci inganneranno con il valore simbolico delle loro accuse, perché sappiamo da dove nasce il terrore e ne conosciamo i manganelli, i gas, le reti. E gli eserciti, le armi, le sbarre.
Non dobbiamo avere paura. Lasciamola respirare a quelli che vivono blindati in un’esistenza spesa a difesa dei propri privilegi e delle proprie mire di saccheggio.
Io, in questa gabbia ho i polmoni pieni della libertà che ho imparato ad amare lottando, tra i sentieri e per le vie.
E come me molti altri. Voi. Solidali, complici e inarrestabili.

Chiara

Ricordiamo che Chiara è stata trasferita e il nuovo indirizzo al quale scriverle è: 

Chiara Zenobi
Casa Circondariale Rebibbia
via Bartolo Longo, 92
00156 Roma