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La lotta dei No Tav Terzo Valico continua e ci siamo ripresi il terreno dei 101 di Pozzolo Formigaro

Sabato mattina più di cento uomini e donne del Movimento No Tav – Terzo Valico si sono ripresi il terreno dei 101 di Pozzolo Formigaro.

L’appuntamento era stato lanciato alcune settimane fa in risposta al posizionamento da parte di Cociv di alcune decine di metri di reti arancioni sul terreno che era stato acquistato collettivamente da 101 persone nel 2013.

Nel luglio dello scorso anno vi era stato il tentativo di esproprio da parte di Cociv, tentativo che, come è sempre stato ribadito in questo anno e mezzo, non è mai avvenuto: i tecnici del consorzio non hanno mai messo piede sul terreno, le fotografie che hanno fatto non hanno alcun valore poiché l’intero appezzamento era stato coperto da un telone proprio per evitare che fosse fotografato; oltre a questo, come più volte detto, non tutti i proprietari avevano ricevuto la convocazione per l’esproprio. Questi i fatti tecnici e burocratici.

Come è nella storia del Movimento nulla è stato lasciato al caso e forti delle palesi ragioni è stato presentato ricorso la Tar, ricorso che ad oggi deve ancora essere giudicato.

Questa, sommariamente, la vicenda.

Come l’esperienza insegna il Movimento ha molte carte da giocare e proprio per la posizione strategica del terreno, posto sul tracciato, è stato deciso di non far passare la provocazione del Cociv.

Quei pochi metri di rete non potevano e non dovevano rimanere sul terreno dei 101.

Appuntamento lanciato, risposta data.

Sul terreno dei 101 tornano a sventolare le bandiere con il treno barrato, le bandiere No Tav.

Dopo aver rimesso tutto “nella giusta direzione” un brindisi ha accompagnato il ritorno dei No Tav a casa!

Un brindisi festante per il Movimento, un brindisi di avvertimento per i “devastatori”.

Come è stato fatto in questo anno e mezzo gli occhi dei No Tav continueranno a vigilare.

Pronti a brindare ancora e ancora…

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I costruttori del Terzo Valico fanno soldi sulla pelle delle persone!

L’altro ieri su alcuni quotidiani sono uscite nuove intercettazioni ambientali riguardanti l’inchiesta che alcuni mesi fa portò all’arresto della cupola del Cociv, il consorzio che si sta occupando della costruzione del tratto di TAV chiamato “Terzo Valico”.
Un collega, riferendosi al rischio amianto, si rivolge ad Ettore Pagani, al tempo vice presidente del consorzio, con queste parole: “…il primo che si ammala è un casino…”. Ettore Pagani dal canto suo ribatte: “…tanto la malattia arriva fra trent’anni…”. Una risposta che dovrebbe far indignare chiunque sia una persona per bene, che testimonia come ai dirigenti del Cociv della salute dei cittadini e dei propri operai non interessi proprio nulla. Solo un intralcio da sacrificare sull’altare del profitto di un’opera miliardaria utile esclusivamente ad arricchire le tasche di Salini – Impregilo.

amianto

Nulla di nuovo purtroppo per chi da anni si batte contro la costruzione dell’opera e per primo ha denunciato il rischio amianto legato alla costruzione del Terzo Valico. A quel tempo gli attivisti del movimento si sentirono dare degli allarmisti dai Sindaci intenti a gustarsi la torta delle opere compensative. In una provincia che continua a piangere i morti di Casale Monferrato la puzza di ipocrisia sta diventando nauseabonda. Rita Rossa e i suoi compari del PD sfilano a Casale Monferrato mentre autorizzano e sostengono la realizzazione di un’opera che potrebbe causare chissà quante nuove diagnosi di mesotelioma, carcinoma o asbestosi. Diagnosi che intanto arriveranno fra trent’anni come ha ricordato quello schifosissimo uomo dal nome di Ettore Pagani. Ma questa volta non ci sarà bisogno di lunghi ed estenuanti processi per trovare un colpevole. Già li conosciamo e sono quelli che questa opera l’hanno voluta e la stanno costruendo nonostante la contrarietà delle popolazioni locali e nonostante si sapesse dall’inizio che realizzare l’opera avrebbe significato spargere amianto ovunque.

Bisogna continuare a battersi, in gioco c’è la salute di noi tutti e quella dei nostri figli.

“Quando l’ingiustizia diventa legge, la resistenza diventa dovere”

Bertolt Brecht

Terzo Valico – Il Vice Prefetto informava il Cociv sull’inchiesta in corso

da notavterzovalico.info

A distanze di settimane ormai dall’operazione con cui sono stati decapitati i vertici di Cociv, spulciando le centinaia e centinaia di pagine dell’inchiesta continuano a emergere particolari incredibili. Come potete constatare con i vostri occhi, a pagina 371 dell’ordinanza si legge di…

“un alto funzionario della Prefettura di Alessandria che avrebbe confidato, più volte (almeno due accertate), al PAGANI notizie su indagini legate ai calabresi che quello avrebbe appreso in ambito di commissione prefettizia per il contrasto alle infiltrazioni criminali negli appalti. Il nome del funzionario sarà qui omissato per le necessità di cautela delle eventuali iniziative che la Procura di Roma vorrà prendere.”

Peccato che i carabinieri si siano dimenticati un “omissis”, lasciando in chiaro il nome del Vice Prefetto Raffaele Ricciardi, in carica ad Alessandria dal 2012. Abbiamo deciso di pubblicarlo considerato che l’ordinanza l’hanno ormai in molti ed é scaricabile da diversi siti internet. Pertanto la necessità di cautela rilevata dal GIP ha perso del tutto la sua efficacia.

Le due pagine dell’ordinanza, che riportiamo nella loro interezza, si commentano da sé:

Pagani, Vice Presidente del Cociv oggi agli arresti, chiede informazioni a Ricciardi sui “calabresi”, riferendosi agli ‘ndranghetisti soci del direttore dei lavori De Michelis, lui risponde che secondo il comandante dei Carabinieri “erano in corso accertamenti”. Pagani sa tutti i capi di imputazione che gli verranno contestati mesi dopo. Questo ridefinisce il concetto di “talpa”, che fino ad ora credevamo essere un macchinario per scavare buchi nei monti.

Due domande:

In cambio di cosa il Vice Prefetto forniva informazioni?

E tu, caro Prefetto Tafuri, anche stavolta facciamo finta di niente?

Pare di sì: il coinvolgimento di Ricciardi è messo nero su bianco in un’ordinanza che è pubblica da due settimane, non c’è motivo di credere che a palazzo Ghilini e a Roma non lo sappiano, eppure è ancora al suo posto, come appare sul sito della Prefettura di Alessandria. È mai possibile che in questo paese si debba sempre attendere lo scandalo, altrimenti si fa finta di niente?

Fanno i tavoli, i protocolli e le commissioni contro la criminalità. Fanno di tutto per far sembrare pulita un’opera che fisiologicamente, per come è nata nella prima repubblica, e per le leggi dello Stato che la sottendono, non può che essere criminogena. E la Prefettura di Alessandria fra telefonate ad Incalza e talpe del Cociv sembra pienamente essere parte di questo sistema. La politica si girerà per l’ennesima volta dall’altra parte o deciderà di intervenire? La risposta temiamo di conoscerla ma saremmo felici di sbagliarci.

L’intera ordinanza é scaricabile qui

Per approfondire sulle ditte coinvolte nei lavori del Terzo Valico e sulle infiltrazioni della criminalità organizzata:

Tutto il marcio del Terzo Valico ad Arquata (ordinanza allegata) 7/11/2016

Dal Cociv 1,7 milioni € di appalti alla ‘ndrangheta 4/11/2016

“Non vai a rubare a casa di un ladro” (ordinanza allegata) 31/10/2016

Alla farsa non vi é fine: l’indagato Gentile tranquillizza i Sindaci sugli appalti 31/10/2016

Cociv decapitato da scandali. E botte ai No Tav 30/10/2016

Grandi Opere, le intercettazioni: “Cemento come colla” e “calcestruzzo che defluisce a cazzo”. Gip: “Sicurezza violata” 28/10/2016

Nonostante gli arresti i lavori del Terzo Valico non si fermano 27/10/2016

Senza Vergogna! 27/10/2016

Cociv é parte lesa come la mafia con Toto’ Riina 27/10/2016

Il Cociv é una montagna di merda 26/10/2016

Corruzione e concussione nei cantieri di grandi opere: nuove operazioni di polizia in tutt’Italia26/10/2016

Grandi Opere, decine di arresti per corruzione lavori A3, Tav Milano-Genova e People Mover Pisa 26/10/2016

Ancora arresti per i costruttori del Terzo Valico 26/10/2016

Ecco perché la ‘ndrangheta sponsorizzava i Sì Tav 15/09/2016

Chessa e la destra novese a braccetto con la ‘ndrangheta 25/07/2016

Terzo Valico e ‘ndrangheta: quei politici locali amici di Sofio (ordiananza allegata) 21/07/2016

‘Ndrangheta ad alta velocità. Il servizio di Agorà Rai 20/07/2016

Terzo Valico: oltre 40 arresti per gli appalti del Tav 20/07/2016

La ‘ndrangheta si preoccupa del Movimento No Tav – Terzo Valico (intercettazioni) 19/07/2016

Terzo valico, 42 arresti per operazione Alchemia: “La ‘ndrangheta dietro i movimenti Si Tav” 19/07/2016

‘Ndrangheta, il “ruolo rilevante” della Liguria. Terzo Valico, gli affiliati sostenevano il “Si Tav” 19/07/2016

Interdittiva antimafia alla Lande dal Prefetto di Napoli. Cosa aspetta la Tafuri? 08/06/2016

Dopo la Lande, al Terzo Valico arriva la Fincosit, fresca di tangenti del MOSE 03/05/2016

No Terzo Valico: arrestato Cascella, imprenditore coinvolto nei lavori della linea alta velocità 29/04/2016

Arrestato per camorra il capo della Lande, al lavoro nei cantieri del Terzo Valico 28/04/2016

Le mani (sporche) dei soliti noti sul lago di Alessandria. Cosa dice Rita Rossa? 25/11/2015

Una prefettura sbadata fa dissequestrare l’impianto delle inchieste 05/11/2015

Ecco le prove della Allara al “lavoro” nei cantieri del Terzo Valico 28/10/2015

Quali veleni ha scaricato la Allara a Serravalle e ad Arquata? 22/10/2015

Unicredit, il vicepresidente Fabrizio Palenzona indagato per reati finanziari in inchiesta su Matteo Messina Denaro 09/10/2015

Htr, Pd, discarica di Torrazza: il business dell’amianto sulla pelle della gente 17/09/2015

La Lande nei guai per camorra. Quando l’interdittiva del Prefetto Tafuri? 28/07/2015

La Sicilsaldo a Novi. “Completamente soggiogata da Cosa Nostra” per i Ros 01/07/2015

Arresti per traffico di rifiuti: dietro il dito c’è il Terzo Valico 09/06/2015

Cociv preso con le mani in pasta nel passante di Ancona 19/05/2015

Da Bolzano con furore: Oberosler, condannati per corruzione 30/04/2015

Il Terzo Valico spuzza 22/04/2015

Incalza e il Presidio NoTav di Radimero 14/04/2015

Arrivati a Novi quelli che interravano rifiuti tossici nei cortili delle scuole 08/04/2015

La solita puzza di marcio nella vicenda dei rifiuti a Novi 24/03/2015

Quello strano giro di rifiuti dalla Valverde a Novi passando per Libarna 23/03/2015

I soldi del Terzo Valico agli alluvionati di Genova? E Lupi rassicurò Incalza 20/03/2015

Lupi, Incalza e il Terzo Valico: oltre le apparenze 19/03/2015

Arrestato Incalza: gestione illecita grandi opere fra cui il Terzo Valico 16/03/2015

Al peggio non vi è fine: arriva a Novi anche il gruppo Marazzato 10/03/2015

Le cave del Cociv, tra mafie e silenzio delle istituzioni 04/03/2015

Cade la testa di Marcheselli, direttore del Terzo Valico: mancano requisiti antimafia02/03/2015

Cociv rescinde il contratto con le ditte impegnate a Radimero 26/02/2015

La magistratura sequestra cava del Terzo Valico a Tortona 24/02/2015

Il cantiere del Terzo Valico di Arquata da ieri è ufficialmente chiuso 20/02/2015

Arquata, dove sono finite le belle parole sui controlli? 09/02/2015

I sindaci tutti d’accordo: SLALA in mano ai tangentisti 03/02/2015

‘Ndrangheta, perquisita la casa del senatore Luigi Grillo 30/01/2015

Cenare con Renzi porta bene: il Tar dà ragione alla Lauro s.p.a. 30/12/2014

Lauro s.p.a., gli amici degli amici vanno a cena con Renzi 10/11/2014

La ‘Ndrangheta nella 35-Ter, chi l’avrebbe mai detto 06/11/2014

La cava Montemerla del Terzo Valico invasa da tre metri d’acqua 16/10/2014

Arquata fra ditte impresentabili, ponte di Vocemola e Terzo Valico 27/08/2014

Franzosi, il condannato che vende ghiaia al Cociv 06/08/2014

Loro col camion al sabato circolano e gli altri no 03/08/2014

Alta velocità:politica e interessi nell’affare Terzo Valico, come al solito 26/07/2014

Abbiamo scherzato, la Lauro rientra a Voltaggio 17/07/2014

Gavi, al lavoro due ditte sotto inchiesta. Una finanzia il PD 14/07/2014

Sono arrivati a lavorare altri amici della ‘ndrangheta 02/07/2014

Sul cantiere di Voltaggio e sui nostri politici 30/06/2014

Tav, fermo cantiere Genova-Milano: mancano requisiti antimafia a ditta 29/06/2014

Stop al cantiere del Terzo Valico “Non è in regola con l’antimafia” 29/06/2014

Bloccato il cantiere di Voltaggio. Per infiltrazioni mafiose? 27/06/2014

Bloccati cantieri Lauro. Fuori dalla nostra terra 24/06/2014

A Novi appalti del Terzo Valico agli amici del PD di Muliere 15/05/2014

Ecco il lavoro che porta il Terzo Valico (Speciale della redazione di notavterzovalico.info) 07/05/2014

Appalti Terzo Valico, ancora ditte da brividi 02/04/2014

Condannati gli uomini del Cociv per i reati ambientali nel Mugello 24/03/2014

Scoperto chi lavora nel cantiere di Radimero ad Arquata 25/02/2014

Nuovi intrecci con il malaffare per le ditte del Terzo Valico 18/02/2014

Abbiamo offeso l’onorabilità del Cociv 07/02/2014

Ci mancavano solo le mani della camorra sul Terzo Valico 24/01/2014

Le mani della ‘ndrangheta sul Terzo Valico 22/01/2014

Da Arquata a Tortona: siamo con voi! 02/10/2013

Contro le mafie, contro il Terzo Valico 30/09/2013

Lauro Spa: criminali che si aggirano per Voltaggio 26/09/2013

Arquata Scrivia: un bel posto dove seppellire rifiuti tossici? 09/08/2013

L’impresa delle mega-frodi fornirà il cemento del Terzo Valico 08/08/2013

Ruspe bruciate a Serravalle, puzza di ‘ndrangheta 31/07/2013

Ecco un’altra ditta dei soliti noti 03/06/2013

Un boss a Castelnuovo 23/04/2013

Terzo Valico, ancora ditte impresentabili 19/03/2013

Cosa loro – Sulla firma del “protocollo per la legalità” 21/12/2012

NdrangheTav 14/10/2012

La mafia non esiste! 11/10/2012

C’è da mangiare anche per Lunardi…quello per cui con la mafia bisogna convivere 12/09/2012

Nelle mani dei banditi 10/09/2012

Comune di Novi, ansia da prestazione 20/08/2012

Bpm, arrestato Massimo Ponzellini per i finanziamenti a Corallo 29/05/2012

1991 /2012 – con Ponzellini si aggiunge un ulteriore tassello 30/05/2012

Alessandria – Gli affari della ‘ndrangheta. Non ci siamo capiti! 19/09/2011

Alessandria – Gli affari della ‘ndrangheta 05/09/2011

Nel 2014 Renzi riguardo le grandi opere disse: “chi ruba va fermato” – E ora premier cosa ne facciamo del TAV?

Il 14 maggio 2014 a Milano Renzi affermava “non lasceremo a chi ruba la possibilità di rubarci anche un pezzo del nostro futuro. Chi ruba va fermato, ma non si fermano le opere: si fermano i ladri“.

E continua dicendo che “di fronte a fenomeni di malaffare non si devono fermare i lavori pubblici, CI SI IMPEGNA PERCHE’ I LAVORI PUBBLICI SIANO FATTI NEL RISPETTO DI TUTTE LE NORME E SI VA AVANTI CON DECISIONE E DETERMINAZIONE PERCHE’ LO STATO E’ PIU’ GRANDE DEI LADRI, PERCHE’ LO STATO E’ PIU’ FORTE DEI LADRI E PERCHE’ IL RISPETTO DI LEGALITA’ E DI GIUSTIZIA E’ UN PRINCIPIO AL QUALE SIAMO TALMENTE AFFEZIONATI CHE NON CONSENTIREMO A NESSUNO DI PORTARLO VIA“.

Parole forti, parole che devono legittimare l’apertura di quello che sappiamo essere stato uno dei più grossi flop dell’ultimo secolo. Ma al di là di EXPO, ecco alcuni dei risultati di due anni di duro impegno del nostro governo per fare pulizia nel sistema dei lavori pubblici italiani, fermare i ladri, e far trionfare legalità e giustizia:

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Genova, la ‘ndrangheta tentava l’assalto al Terzo Valico: arresti in Liguria

e Piemonte, è stata accertata l’infiltrazione degli appartenenti alla cosca “RASO-GULLACE-ALBANESE” in sub-appalti già aggiudicati per la realizzazione dell’infrastruttura ferroviaria d’interesse nazionale denominata “Terzo Valico dei Giovi”, attualmente in fase di costruzione con l’avvenuta cantierizzazione di siti afferenti al settore ligure/piemontese. Allo scopo di agevolare l’inizio dei lavori alcuni affiliati hanno anche sostenuto il movimento “SI’ TAV”.

Grandi Opere, 31 arresti per i lavori della Tav e dell’A3: ‘Cemento che sembra colla’. Coinvolti i figli di Monorchio e Lunardi

Nel mirino le irregolarità nei subappalti dell’Alta velocità Milano-Genova e della Salerno-Reggio Calabria. Tra gli arrestati figura il figlio dell’ex ragioniere generale dello Stato. Indagato Lunardi, figlio dell’ex ministro dei Trasporti.

Anche serate con le escort per ottenere appalti.

Grandi Opere, nella maxi-retata arrestati anche il progettista e il manager del ponte sullo Stretto.

Proprio un mese fa, nel giorno in cui Matteo Renzi rilanciava il progetto, Michele Longo ed Ettore Pagani erano al suo fianco. Da ieri sono agli arresti nell’ambito dell’inchiesta che ha portato in manette anche il figlio dell’ex ragioniere dello Stato Monorchio e in cui è finito indagato Lunardi jr. Il premier minimizza: “Processo sia rapido. Stiamo parlando di arresti legati a vicende del passato”.

Nel mirino della Dda l’Alta Velocità Brescia-Verona.

Le indagini ruoterebbero intorno alla figura di Alessandro Raineri, il presunto «faccendiere» che è stato arrestato assieme ad altre 13 persone nell’inchiesta milanese sull’acquisizione di subappalti di opere pubbliche.

Raineri, «uomo a libro paga degli imprenditori ed in contatto con numerosi esponenti di diverse amministrazioni ed enti pubblici».

Tra le relazioni intrecciate da Raineri spunta dalle intercettazioni quella con Ettore Fermi, all’epoca presidente del Cda di Metro Brescia srl, nonché consulente per il Consorzio Cepav 2, coinvolto dal faccendiere per agevolare l’inserimento delle «società amiche» per i lavori dell’alta velocità.

 

A questo punto, visti i risultati dell’impegno del nostro governo per fare pulizia nel sistema dei lavori pubblici italiani, fermare i ladri, e far trionfare legalità e giustizia,  non ci resta che domandarci come vorrà procedere Renzi nel proseguimento e nella costruzione di queste grandi opere inutili, mafiose e piene di favoritismi e irregolarità.

Ci domandiamo come possa portare avanti la volontà di costruire la nostra tratta di TAV, oltre che di tutte le altre, che nello specifico ancora prima di aver raggiunto la fase esecutiva del progetto è già indagata in un’inchiesta per le agevolazioni alle “società amiche”.

Inoltre, sappiamo che Renzi in effetti è una miniera di contraddizioni, che solo il mese scorso sui giornali giravano le sue vecchie dichiarazioni dove il ponte sullo stretto di Messina non era nei suoi discorsi una priorità ma i soldi dovevano andare alla sistemazione delle scuole. Ma ora più di prima, con che coraggio può portare avanti le grandi opere, con due intere regioni sbriciolate e migliaia di persone sfollate che vivono in una situazione di concreto disagio?

Insieme a queste tante sono le domande che sorgono spontanee, vedremo se anche sta volta il governo deciderà di “rubarci un pezzo del nostro futuro”. Nel frattempo non ci resta che dire…Renzi #civediamoil10 e noi ci vediamo il 14 novembre per l’assemblea pubblica in preparazione di questa importante giornata.

Avanti No Tav, fermarlo e fermarli tocca a noi!

Rifiutare di fare affari con il TAV: il coraggio dell’agriturismo che ha detto NO!

da notavterzovalico.info

“No, siamo contrari al Terzo Valico e quindi non siamo interessati alla vostra proposta”.

Pressapoco questa è stata la risposta dei proprietari di un agriturismo di Fraconalto alla richiesta di posti letto e pranzo per chi lavora nei cantieri del Terzo Valico.

Non deve essere stato certamente facile rinunciare, in questi tempi, alla possibilita’ di far entrare un po’ di soldini in cassa e anche per questo ci soffermiamo sul valore di questo gesto.

In questo periodo, in cui porzioni delle nostre terre vengono inghiottite dall’apertura dei cantieri, sono molte le strutture sui vari territori in cui bazzicano le tute arancioni, infatti i campi base non sono ancora pronti e quindi gli operai del Terzo Valico, catapultatati a centinaia di chilometri di distanza da casa propria, necessitano di vitto e alloggio.

Poi, sempre se i lavori andranno avanti, osterie e alberghi si svuoteranno mentre si popoleranno i vari campi base.

Tuttavia dopo il caso del bar di Genova Trasta, finito su tutti i giornali, a cui una ditta del Terzo Valico lascio’ 5 mila euro di puffi prima di sparire nel nulla, le voci dei primi conti di migliaia di euro che le varie ditte in odor di mafia, lasciano non saldati a ristoranti e alberghi iniziano a moltiplicarsi, da l’uno e dall’altro lato del crinale Appenninico.

Chissà se alla fine proprio chi avrà detto NO, oltre ad aver difeso e rispettato la propria terra, non avrà anche fatto la scelta migliore per la propria attività??

Dal canto nostro quando passeremo dalle parti di Fraconalto non avremo dubbi sul dove andare a rifocillarci, passeremo sicuramente alla “Sereta”, un posto splendido sull’Appennino a cavallo tra Piemonte e Liguria, ai cui proprietari, che hanno coerentemente detto NO, mandiamo un forte abbraccio resistente.

La polizia lancia i lacrimogeni in Valsusa e manganella al Terzo Valico mentre si conferma il malaffare dietro le grandi opere

La polizia lancia i lacrimogeni contro i notav in Val di Susa e carica i notav contro il Terzo Valico mentre vengono a galla il malaffare e gli interessi della politica nelle grandi opere, quegli stessi interessi che impediscono a questo Paese di dormire tranquillo la notte e non aver paura che terremoti o piogge distruggano tutto per la mancanza d’investimenti veri nella messa in sicurezza del territorio.

da notavinfo (Val di Susa)

Inizia alla grande il fine settimana di lotta lanciato dal Movimento No Tav al Cantiere in Clarea. Mentre a San Didero si svolgeva la partecipatissima asssemblea con la sindaca, le persone che Telt vorrebbe esproriare dei propri terreni e con i tecnici e i legali, in centinaia si è partiti da Giaglione diretti al cantiere della devastazione.
Allestito il campo base e reso confortevole per i giorni che ci aspettano, ci si è da subito incamminati per i sentieri bloccati dai jersey della polizia come da ordinanza prefettizia. In prima fila noncurante delle imposizioni del tribunale di Torino Nicoletta, evasa da oltre un mese dagli arresti domiciliari.
Cori, canti e battiture hanno scandito l’inizio della serata, ignorando l’importante schieramento di polizia pronto ad intervenire.
Verso le 23,30 il primo attacco al cantiere, uno dal sentiero che dall’abitato di giaglione arriva ai jersey, il secondo dai sentieri soprelevati tra i boschi, proprio in linea d’aria con il contingente di polizia più avanzato.
La polizia, evidententemente sotto pressione, non ha potuto fare altro che lanciare qualche lacrimogeno, tentando invano di colpire i No Tav lungo i sentieri.
Dopo una breve pausa al campo base è partito il secondo attacco al cantiere, anche questa volta qualche lacrimogeno in risposta e qualche pietra lanciata da oltre 30 metri di altezza dai poliziotti assiepati sui sentieri.
Solettico, per chi come i No Tav ha imparato ad attraversare quei luoghi di notte e al buio e che dal CS e dalla polizia sa difendersi con pochi accorgimenti.
Verso l’1,30 una parte dei manifestanti è tornata a Giaglione, per poi scortare Nicoletta con un lungo serpentone di macchine fino alla Credenza, in attesa della prossima evasione.
Questa prima serata No Tav preannuncia le prossime che verrano.

Qui di seguito trovate il programma di sabato e domenica più i propositi per i giorni successivi.
Sabato 29 ottobre: ore 7.30 colazione di lotta, ore 12.30 pranzo condiviso, ore 20.00 polentata di lotta, ore 22.00 Enrico Cantamale in concerto
Domenica 30 ottobre: ore 7.30 colazione di lotta, ore 12.30 pranzo condiviso
Lunedì 31 ottobre e martedì 1 novembre iniziative in programmazione a sorpresa…Avanti No Tav!

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da notavterzovalico (Terzo Valico)

Avevamo annunciato che avremmo rovinato la festa alla passerella dei responsabili della costruzione del Terzo Valico e come sempre abbiamo mantenuto le promesse. A partire dalle 8 del mattino oltre duecento cittadini si sono ritrovati davanti ai cancelli del Centogrigio di Alessandria per manifestare tutta la loro indignazione dopo che anche la magistratura ha palesato quanto è stato sempre sostenuto dai comitati. Cociv, il consorzio costruttore del Terzo Valico, è una banda di ladri che ha gestito i subappalti dell’opera a colpi di corruzione e che ha effettuato i primi lavori con materiali scadenti come emerso dalle intercettazioni. Appena i primi delegati hanno cercato di entrare al convegno sono incominciate le prime contestazioni e la polizia con un atteggiamento parecchio nervoso ha prima spinto con gli scudi per poi effettuare due pesanti cariche che hanno provocato parecchi feriti, uno dei quali si trova in questo momento al pronto soccorso con la testa spaccata e a cui rivolgiamo il nostro abbraccio. Alle cariche i cittadini si sono difesi come hanno potuto, improvvisando barricate con i cassonetti della spazzatura lasciati proprio nella via di accesso al Centogrigio. Due persone sono state fermate ma immediatamente riconsegnate alla piazza e si sono sprecate le minacce di arresti da parte dei funzionari della Questura.

Quello che non riusciranno mai a capire è che sono i cittadini interessati dall’opera quelli che respireranno le fibre di amianto e che la lotta contro il terzo valico oltre ad essere contro il sistema di corruzione è per difendere la salute dei nostri figli. Molte mamme anche questa mattina lo hanno voluto urlare in faccia a chi stava difendendo una banda di politici responsabili delle ladronerie del Terzo Valico.

Nel frattempo molti delegati del convegno, una pletora di politici, (im)prenditori e sindacalisti si sono allontanati grazie al clima che si era venuto a creare e neppure un quarto dei partecipanti sbandierati dal commissario governativo al Terzo Valico Iolanda Romana sono riusciti ad entrare al convegno passando di nascosto come ladri da un ingresso secondario.

La lotta contro il Terzo Valico continua più determinata che mai. Bisogna chiudere i cantieri e rinunciare alla costruzione dell’opera. Venerdì tutti a Tortona per un’assemblea pubblica per il No al Referendum e Sabato tutti al cantiere di Cravasco per una nuova giornata di lotta.

I popoli in rivolta scrivono la storia, NoTav fino alla vittoria.

Il servizio di Stefano Bertolino per Fanpage

sul sito notavterzovalico.info le foto

14 arresti per corruzione nei lavori per la costruzione del TAV Terzo Valico (Genova-Milano)

Dopo gli episodi del 2015 con l’arresto di Incalza legato alle tangenti per la costruzione del Terzo Valico, e quelli di luglio 2016 dove è stato smascherato il collegamento diretto con la ‘ndrangheta nei cantieri TAV, arriva l’ennesimo scandalo legato alle grandi opere con l’arresto di 14 imprenditori e dirigenti del consorzio Cociv, colosso formato dalla Salini Impregilo, Condotte e Civ, alcune tra le più grandi aziende edificatrici d’Italia.

A loro sono contestati a vario titolo i reati di corruzione, concussione e turbativa d’asta in relazione all’aggiudicazione di commesse per un valore complessivo di oltre 324 milioni di euro. In particolare, dalle indagini è emerso che in occasione dello svolgimento delle gare indette dal consorzio per la costruzione del TAV Terzo Valico, alcuni dirigenti preposti allo svolgimento delle stesse, per pilotare l’assegnazione dei lotti ad alcune società ed escluderne altre, hanno fatto in modo, in alcuni casi, che offerte “anomale” divenissero regolari in violazione ai principi della “par condicio” e, in altri, si sono avvalsi della compiacenza di concorrenti di comodo, in realtà non interessati all’aggiudicazione della gara, per indirizzare direttamente l’assegnazione all’unico concorrente interessato. In una circostanza la turbativa è stata accompagnata dal pagamento di una somma di denaro.

E non sono più solo i NO TAV ora a denunciare il sistema marcio che nascondono le grandi opere, ma addirittura in alcuni passaggi delle intercettazioni sono gli stessi dirigenti e imprenditori a sottolineare la scarsa qualità dei materiali utilizzati nella costruzione delle opere pubbliche parlando di “cemento che sembra colla“.

E’ l’ennesima occasione in cui si dimostra cosa c’è dietro la costruzione di queste grandi opere inutili e dannose, dove l’unico interesse è il profitto di pochi a scapito di tutti e tutte noi.

Quanti scandali dovranno esserci ancora prima che il governo decida di fermare quest’opera? Quante terre dovranno essere ancora distrutte? Quante case espropriate? Tante sono le domande ma l’unica risposta che troviamo è sempre la stessa: è ora di fermare quest’opera marcia che vuole distruggere le nostre vite, la nostra terra e il nostro futuro!

NON POSSIAMO PIU’ NASCONDERE LA TESTA SOTTO TERRA, E’ ORA DI FERMARE IL TAV INSIEME IN TUTTI I TERRITORI!

Di seguito il comunicato del movimento NO TAV TERZO VALICO:

Il Re è nudo. Lo è sempre stato ma con gli arresti di questa mattina anche chi non ha mai voluto vederlo si trova costretto a farlo.

Arrestati Michele Longo e Ettore Pagani, rispettivamente Presidente e Vice Presidente del Cociv. Arrestato Pietro Paolo Marcheselli ex Presidente del consorzio e diversi funzionari.

Associazione a delinquere, concussione, corruzione, turbativa d’asta. In parole povere il solito caro vecchio giro di tangenti pagate con lavori, escort e mazzette. E pensare che Michele Longo ha firmato ben sei querele contro questo sito accusandoci di diffamazione. In effetti siamo colpevoli, avremmo dovuto scrivere ancora di più e ancora peggio. E poi un’intercettazione nauseante dove qualcuno si lascia scappare che il cemento usato sembrerebbe colla. Appena avremo le carte approfondiremo gli aspetti giudiziari ma quello che è uscito basta e avanza per i primi commenti politici.

Renzi e Delrio ci diranno che si tratta solo di mele marce? Quando ad essere falcidiati sono i vertici di un consorzio sono le radici dell’albero ad esserle. Radici marce perché poggiate sul terreno ancora più marcio delle grandi opere inutili.

Se il cemento sembrava colla cosa ne dicono i benpensanti di fermare tutto e controllare come sono stati eseguiti i lavori? O meglio aspettare la prossima tragedia per mostrare il grande cuore dell’Italia davanti alle catastrofi?

Daniele Borioli e Stefano Esposito, i più grandi tifosi della costruzione dell’opera, hanno chiesto ufficialmente il commissariamento del Cociv. Per andare avanti coi lavori ovviamente. Si sono dimenticati di chiedere scusa alle migliaia di donne e uomini che non hanno avuto bisogno di aspettare la Magistratura per denunciare questo schifoso sistema di corruzione e che hanno pagato la loro scelta con processi, denunce, misure cautelari, fogli di via, perquisizioni e avvisi orali.

Resta il fatto che mai come oggi Cociv sprigiona un immondo puzzo di cadavere. E questa é un’ottima notizia.

Questa sera si riunisce il Movimento No Tav – Terzo Valico e mai come oggi viene in mente una citazione di Mao Tse Tung: “bastonare il cane che affoga”.

Avanti No Tav che questa storia è ancora lunga e l’ultima pagina è tutta da scrivere.

Ancora in marcia in Valverde per fermare il Terzo Valico!

Cravasco 6 febbraio. Chiudere i cantieri fermare il Terzo Valico: perché i costi, non solo economici, dell’amianto li pagheremo tutti…e perché serve solo a chi lo costruisce.

Centocinquanta persone sabato mattina sono nuovamente scese in strada a Isoverde per chiedere la chiusura dei Cantieri Terzo Valico, con una passeggiata fino al Cantiere di Cravasco, dove è stato organizzato un pranzo di fronte ai cancelli, bloccando l’accesso a tecnici e operai.
Diversi interventi da parte degli attivisti per evidenziare il malaffare e la devastazione che porta l’opera, con la consapevolezza che l’unico mezzo per fermarla è la partecipazione di ognuno.
Dopo il lavoro di vigilanza e costante presidio del territorio, effettuato dai Comitati No Terzo Valico quest’ estate che ha portato alla luce le modalità criminali con cui veniva gestito l’amianto, la determinazione è ancora più forte.

CO.CIV ha sospeso due gare d’ appalto, in ragione del vertiginoso aumento dei costi, per lo smaltimento delle amianto.
Abbiamo ragione di ipotizzare che questa sospensione sia propedeutica ad altre mosse da parte di Co.civ e degli altri “portatori di interesse”, finalizzate comunque a concludere l’Opera ad ogni costo, in attesa che vengano destinate ulteriori risorse economiche pubbliche. Che la questione economica che ruota attorno all’amianto sia cruciale in questo momento è confermato dalla preoccupazione dei 20 Governatori delle Regioni, allarmati per il Decreto del Presidente della Repubblica in via di approvazione che disciplina la gestione delle terre da scavo, e che prevede norme piu’ restrittive in presenza di amianto. L’ Assessore regionale ligure Giampedrone, si preoccupa dell’impatto che tale decreto avrebbe sui costi delle Grandi Opere, Terzo Valico in testa, subordinando la salute dei cittadini alla “priorità” di veder completata l’Opera, con un approccio alla questione che riteniamo totalmente inaccettabile.
Non esistono mediazione possibili per chi ha a cuore il futuro dei nostri territori, l’opera deve essere fermata: i costi sociali ed economici sono troppo elevati, i benefici nulli.

Valverde NoTav

Pubblichiamo una galleria fotografica e il servizio del Tgr Liguria.

TERZO VALICO: 19 SETTEMBRE BLOCCHI AI CANTIERI TRA AMIANTO E MAFIA

Nella giornata di sabato 19 settembre presso il cantiere di Radimero ad Arquata Scrivia il movimento NO TAV-NO TERZO VALICO, si è dato un appuntamento di lotta bloccando l’ingresso e i lavori del cantiere, uno dei più importanti del Terzo Valico.

Un blocco deciso dall’assemblea popolare dell’11 settembre in cui il movimento ha deciso unanimemente una serie di iniziative per denunciare la questione dell’amianto, minerale altamente tossico che provoca  malattie molto gravi all’apparato respiratorio a chi viene esposto alle sue polveri. La paura e la consapevolezza di cosa l’amianto possa fare è nella memoria di tutti: del resto i danni provocati dalle sue polveri sono ancora visibili nel Basso Piemonte considerando il disastro di Casale Monferrato dove risiedeva uno dei principali stabilimenti della Eternit, colosso svizzero capofila di tale nefanda produzione.

Nei cantieri dell’opera sono state rinvenute tracce di amianto a livelli a dir poco allarmanti ma la gestione di questi cantieri e dello smaltimento dell’amianto è stata affidata ad alla ditta HTR bonifiche, impresa già finita sotto inchiesta per i lavori del TAV di Firenze in quanto sospettata di infiltrazioni da parte della criminalità organizzata. Questo non può che destare ancora più preoccupazione e allarme nel popolo NO TAV locale.

Per l’ennesima volta, a posteri purtroppo, la ragione viene data ancora al movimento che da sempre denuncia la presenza di amianto in queste montagne (negata in ogni modo da chi vuole quest’opera) e denuncia la natura criminogena di queste grandi opere il cui unico fine è il dissipamento di risorse pubbliche a favore di imprese poco pulite, amiche di una classe politica intrallazzata con il mondo della malavita e il cui unico scopo è il saccheggio della ricchezza collettiva in barba ai territori e agli abitanti di queste zone.

Consideriamo inoltre che l’amianto non crea problemi solo nel momento dell’estrazione ma in tutto il processo di smaltimento vista la sua natura polverosa che lo rende facilmente veicolabile via aerea e che lo porta a depositarsi anche in zone distanti rispetto al punto di estrazione o dove viene trasportato, se in condizioni di insicurezza; questo fa capire bene la gravità e il timore delle popolazioni che stanno vivendo quotidianamente questo rischio.

La mancanza o la scarsa presenza di dati delle analisi dell’aria proprio nei giorni di ritrovamento ha messo maggiormente in allarme le popolazioni che vivono queste terre, già ampiamente martoriate dai cantieri e che proprio in queste settimane riniziano a vivere l’incubo che ogni poggia che nei prossimi mesi arriverà possa portare ancora morti e distruzione.

Lo stesso protocollo amianto firmato dalle amministrazioni regionali di Piemonte e Liguria con COCIV non chiarisce nulla rispetto ai comportamenti da effettuarsi in aree di cantiere in caso di tali ritrovamenti, il che lascia la questione in una palude legislativa in cui la malavita e la corruzione si infiltrano creando quei fenomeni di malaffare a danno di popolazioni e territorio da sempre denunciati dal movimento NO TAV, a partire dalla Val di Susa.

La giornata di blocco e colazione resistente di sabato è andata molto bene e si è riusciti per un giorno ad impedire che i lavori nel cantiere di Radimero andassero avanti.
Lavori che per altro stanno andando avanti come se nulla fosse, come se continuare a scavare non fosse rischioso per la vita e la salute di chi vive queste terre ma anche per gli operai che lavorano in questi cantieri, forse ignari o troppo disperati per capire effettivamente il rischio a cui sono sottoposti, i cui danni non sono rilevabili nel breve periodo ma che si ripercuoteranno nei decenni successivi.

Per questo il movimento NO TAV ha espresso la decisione di continuare a tenere alta la guardia per documentare le imprese di COCIV nel proprio territorio e i danni che questa inutile e dannosa opera continua a fare, continuando nel contempo ad informare i cittadini delle conseguenze che potrebbe avere sulle proprie vite.

E proprio in questo momento, dove sempre più si conferma quello che i NO TAV hanno sempre denunciato, ci domandiamo con che coraggio continuino la costruzione di quest’opera, pensando a quante persone sono state accusate di reati pesantissimi per fermare quest’opera inutile, a quante persone hanno preso manganellate e respirato gas velenosi.  Come pensate di risarcire questa gente e risanare questa terra? Quando pensate di smetterla con questa farsa del progresso? Quante altre terre volte ancora distruggere e quante altre popolazioni condannare a morte?  

I cantieri del Terzo Valico: l’allarme di cosa potrà succedere anche da noi!

Condividiamo questo video molto interessante sulla situazione del Terzo Valico, uno dei tanti territori che sta subendo i cantieri del Tav.

Quelli che vengono evidenziati in questo video come problemi specifici di questa tratta, sono in realtà solo alcuni dei problemi che si ripresentano in ogni luogo in cui sia stata costruita o sia in costruzione una parte dell’alta velocità italiana. Continua la lettura di I cantieri del Terzo Valico: l’allarme di cosa potrà succedere anche da noi!