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LE TRIVELLE DEL TAV SONO ARRIVATE ANCHE A BRESCIA!

Da fine 2017 abbiamo scoperto numerose trivelle lavorare sui territori da Brescia a Verona per eseguire i sondaggi finalizzati a terminare il progetto della tratta TAV Brescia-Verona.
In questi mesi come movimento No Tav abbiamo continuato a presidiare il territorio, vigilando e facendo sopralluoghi dove si vedono sorgere trivelle, organizzandoci, paese per paese, andando a tastare i terreni e opponendoci alla presenza di tecnici che eseguono rilevazioni.

Insieme a noi decine di proprietari terrieri o di immobili hanno deciso di dire NO a queste trivellazioni (gli stessi frati del Santurario del Frassino hanno deciso di opporsi e mandar via gli operai preposti ai lavori) convinti dell’inutilità e del disastro ambientale e sociale che quest’opera comporta.

I sondaggi di questi ultimi mesi sono stati eseguiti in campi, giardini, proprietà pubbliche e private, molte volte SENZA I PERMESSI del proprietario, senza mai esporre cartellonistica di cantiere, senza mai comunicazione (né da parte delle ditte a cui sono state affidate le trivellazioni, né da parte delle amministrazioni dei diversi territori) alla cittadinanza di quanto accade sui nostri territori.

Nella giornata di venerdì 19 gennaio 2018 abbiamo ricevuto numerose segnalazioni di una trivella in azione nei pressi del Parco Ducos a Brescia, in un terreno limitrofo all’attuale ferrovia.

Non sarà sicuramente l’unica: per questo invitiamo tutti e tutte ad aiutarci a tenere monitorato il territorio, segnalando la presenza di operai o trivelle lungo il possibile tracciato alla mail info@notavbs.org o sulle pagine facebook No Tav Brescia o Coordinamento No Tav Brescia-Verona.

Qualora invece le trivellazioni dovessero essere fatte in una vostra proprietà vi ricordiamo che poiché il progetto definitivo non ha ancora esaurito la procedura, NESSUNO in questo momento è AUTORIZZATO ad accedere alla vostra proprietà, se non con il vostro consenso o attraverso una procedura che prevede la notifica preventiva della necessità di introdursi nella vostra proprietà.
Se non viene fatta questa procedura avete il diritto di non fare entrare nessuno o di chiederne l’allontanamento.

Ricordiamo inoltre che, nonostante sia stato approvato a luglio 2017 il progetto di questa tratta come definitivo, mancano tra le altre cose: il progetto in uscita da Brescia, il progetto per l’arrivo a Verona, la valutazione di impatto ambientale aggiornata (VIA), l’adeguamento alle norme antisismiche, ecc. Mancanze gravissime che da mesi continuiamo a denunciare perché INACCETTABILI al proseguimento dell’opera.

Da anni denunciamo la pericolosità su diversi fronti di quest’opera e non abbiamo intenzione di fermarci, perché al di là di quanto raccontano la stampa e i vari politici o amministratori di turno questo progetto è ben lontano dal poterci far dire “non c’è più nulla da fare”, come ha confermato anche di recente la Corte dei Conti, rimandando il progetto al Ministero per “incompletezza documentale”.

Non ci stancheremo mai di ripetere che sui nostri territori trivelle, cantieri e cantierini del Tav non sono ben accetti da nessuna parte e il movimento NO TAV, fatto di persone diverse ma unite dalla volontà di difendere la propria terra, continuerà a percorrere ogni strada possibile per fermare quest’opera! 

Blocco delle trivelle ieri a Calcinato: DA CHE SA PASA MIA!

Ieri mattina un gruppo di NO TAV che si oppongono alla costruzione del TAV Brescia-Verona hanno bloccato per qualche ora una trivella che stava lavorando nella zona di Calcinato, in località Sant’Anna.

La trivella di ieri mattina si trovava nello specifico nei terreni dove dovrebbe sorgere il cantiere della galleria di Lonato.
La galleria del TAV taglierà la falda acquifera sottostante provocando danni non solo al Comune di Lonato, così come denunciato anche dagli amministratori comunali dei comuni mantovani interessati dalle conseguenze del progetto.

Un’altra azione di disturbo per denunciare che questa inutile grande opera, senza il ben che minimo controllo delle amministrazioni locali, procede i suoi sondaggi esplorativi sui nostri territori nonostante le molteplici mancanze in sede progettuale e di finanziamenti.

Nonostante la nostra denuncia si sia svolta pacificamente con il preciso scopo di riportare alla luce quanto sta accadendo, le persone presenti sono state obbligate sotto minaccia di fermo dalle Forze dell’Ordine all’identificazione.

Forze dell’ordine in collaborazione con la Polizia Locale che, come abbiamo denunciato, hanno svolto controlli unicamente verso i NO TAV presenti senza verificare invece che i carotaggi fossero autorizzati, svolti e segnalati come da legge.

Nelle settimane precedenti erano state decine le segnalazioni di richiesta di accertamenti inoltrate da comitati locali e abitanti del posto ad Amministrazioni e alle Forze dell’ordine.

Richieste di verifica e accertamento che non hanno mai ricevuto risposta.

Continueremo con ogni mezzo a denunciare quanto sta accadendo sulle nostre terre perchè l’abbiamo detto e continueremo a ribadirlo: DA CHE SA PASA MIA!

L’EPIFANIA TUTTE LE TRIVELLE DEL TAV PORTA VIA

La Befana vien di notte e come vuole la tradizione in sella alla sua scopa porta doni a grandi e piccini.
Nelle sue tappe questa notte non poteva non fermarsi sulla collinetta di Calcinato dove in volo aveva avvistato ben 2 trivelle presenti per i carotaggi del TAV Brescia-Verona.

Anche lei è informata del fatto che il comune di Calcinato, se il TAV dovesse essere costruito, verrà diviso, deturpato, espropriato da quest’opera che non ci stancheremo mai di ripetere essere inutile, dannosa, costosa e anche un pò mafiosa.

E così ha deciso di fare un grande dono a tutti e tutte noi.
Le trivelle sanzionate dalla Befana questa notte ribadiscono un messaggio chiaro verso chi vorrebbe costruire questo scempio: DE CHE SA PASA MIA!

#notav #dechesapasamia #befana #trivelle #calcinato #notavbresciaverona

Un 8 dicembre in difesa dei territori: sanzionate le trivelle del TAV a Lonato!

Le trivelle in zona Lonato hanno effettuato nei giorni scorsi indagini sui terreni dove vorrebbero costruire una galleria Tav di 7,3 chilometri.

Come era prevedibile, grandi quantità di acqua emergono già a pochi metri di profondità.

I sindaci del mantovano hanno espresso grande preoccupazione per il futuro delle quattro importanti falde acquifere sottostanti, la stessa Italferr riconosce nel progetto definitivo che ci potranno essere conseguenze irrimediabili al patrimonio idrico così come segnalato nel documento del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI, PRIMA CHE LE CONSEGUENZE SIANO IRRIMEDIABILI, DOBBIAMO DIRE NO ALLA DISTRUZIONE DEI NOSTRI TERRITORI. 

La giornata di ieri, 8 DICEMBRE ha visto scendere per le strade i diversi movimenti che si battono per la difesa dei territori dalle speculazioni politiche ed economiche che ci vogliono imporre.
L’8 contro la repressione che è in atto.
L’8 per un sistema di sviluppo che rispecchi le reali necessità di chi vive i territori.
L’8 contro il malaffare e la corruzione che accompagnano le grandi opere inutili.
L’8 per i miei diritti.
L’8 CONTRO IL TAV E CONTRO TUTTE LE GRANDI OPERE INUTILI.
LO VOGLIAMO RIBADIRE: DE CHE SA PASA MIA! 
#notav #notavbresciaverona #lagodigarda #lonato #gardalake#grandiopere #grandiopereinutili #tav #trenitalia #italferr #rfi

IL 17 APRILE VOTA SI PER DIRE NO ALLE TRIVELLE!

da notav.info Il 17 aprile prossimo i cittadini italiani saranno chiamati a pronunciarsi su un quesito referendario che riguarda l’abrogazione della legge sulle trivellazioni , esclusivamente per le parole “per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale”. La norma sottoposta a referendum abrogativo si trova nella legge di Stabilità 2016. In pratica , se si desidera abrogare la concessione alle piattaforme di estrazione marina entro le 12 miglia dalla costa fino ad esaurimento del giacimento , si dovrà votare SI’.

La feroce propaganda anti-referendum, che mira al non raggiungimento del quorum o alla vittoria del NO e , quindi, al fallimento del referendum stesso , da parte di quello stesso gruppo di potere , politico e finanziario, che supporta tutte le grandi opere definite “strategiche”, depone sicuramente a favore di una più ampia espressione possibile a favore del SI’.

Gli interessi avidi delle potenti lobby che di fatto guidano il nostro Paese , il loro sfacciato disinteresse per i beni comuni e per la salute ambientale e del cittadino , sommati al recente, vergognoso scandalo che evidenzia l’ennesimo fenomeno di “familismo” di cui è affetta la classe politica italiana e che coinvolge proprio la multinazionale Total e le sue attività estrattive in Basilicata, non fanno altro che rafforzare l’idea della bontà di questo referendum e della necessità di esprimere il proprio voto abrogando la legge sulle trivellazioni in mare.

Aldilà del risultato, comunque, questo referendum va inteso come una forte richiesta da parte dei cittadini italiani di un “cambio di rotta” per quanto riguarda le scelte politiche e ambientali di questo Paese. Non solo circa la necessità di abbandonare le fonti energetiche fossili per optare per quelle rinnovabili , ma anche a favore di un maggiore rispetto per l’ambiente, per l’organizzazione di un lavoro più accettabile e a misura d’uomo, per l’attenzione ai beni comuni come l’acqua , per la salvaguardia del suolo , per la cura e l’attenzione verso chi è in difficoltà, per la garanzia dei diritti che spettano ad ognuno , per un’esistenza “lenta” che permetta a noi tutti di tornare ad essere umani.

Abituati a lottare per ciò che amiamo, difendendo i nostri territori giorno dopo giorno, non possiamo esimerci dadire ancora una volta NO ( pur votando il SI’ ) ad opere che mirano esclusivamente a rimpinguare gli interessi enormi di pochi, a discapito della salute e del benessere di intere comunità e territori.

IL 17 APRILE TUTTI E TUTTE A VOTARE SI!

notrvinotav

VAL DI SUSA: Trivelle smontate, sondaggi sospesi..arrivano i No Tav!

assembleaIeri sera in centinaia si sono ritrovati ad Avigliana per decidere il da farsi rispetto alla presenza delle trivelle segnalate dalla gente del posto nei giorni precedenti che grazie ad una serie di telefonate ed accertamenti si era ben presto scoperto fossero presenti per dei sondaggi geognostici legati al Tav Torino Lione, per la nuova stazione di Buttigliera.

Le informazioni in questi casi si vengono a sapere, questa volta dagli stessi operai che hanno ammesso di aver smontato tutti i macchinari nel pomeriggio, rapidamente, dietro indicazione della polizia a causa di una manifestazione di protesta.

Tutti i No Tav presenti hanno comunque deciso di andare a perlustrare il territorio in vista della possibile ripresa dei lavori e quindi in centinaia, con pile alla mano, ci si è incamminati per le strade.

Sono stati visionati tutti i siti di possibile trivellazione e ci si è organizzati per i giorni che verranno.

Un segno del passaggio è stato lasciato ad ogni sito, come promemoria a chi dovrà riprendere i lavori…

Già da domani l’indicazione è quella di tenere gli occhi bene aperti e stare pronti ad indossare scarpe comode.

Ancora una volta il popolo NO TAV in Val Susa dimostra come solo la lotta possa fermare questa grande opera e la distruzione che comporta! Avanti No Tav!