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Mazzoncini, amministratore delegato di FS e primo sostenitore del TAV BS-VR, indagato per turbativa d’asta in concorso e corruzione tra privati nella gara d’appalto per il servizio di trasporto pubblico locale a Parma

Mentre sui giornali continuano le roboanti dichiarazioni dell’amministratore delegato di FS Renato Mazzoncini, che da anni è tra i più convinti sostenitori e promotori del TAV Brescia-Verona, e anche oggi, nonostante manchi ancora la firma del contratto integrativo che da mesi è in sospeso, rilascia dichiarazioni ai giornali dando per certo l’avvio dei cantieri per quest’anno, scopriamo qualcosa di più su questo personaggio.

Sono anni che sentiamo la stessa solfa uscire dalle dichiarazioni di Mazzoncini spesso in visita a Brescia dal sindaco Del Bono per concordare il passaggio del TAV per Brescia, chissà con quali promesse di compensazioni.

Ma è di oggi l’ennesima notizia che non ci stupisce: dieci indagati nell’inchiesta della Procura di Parma avviata dopo la gara d’appalto per il servizio di trasporto pubblico locale.

Coinvolti i vertici di Smtp e di Busitalia e i tre componenti della commissione aggiudicatrice, un consulente di Smtp e l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Renato Mazzoncini. Busitalia è infatti controllata del Gruppo Fs.

Lo scrive la Gazzetta di Parma, il reato contestato è turbativa d’asta in concorso. A vario titolo ipotizzati anche i reati di soppressione di documenti e corruzione fra privati.

Il nome di maggior peso fra tutti gli indagati, ovvero quello di Renato Mazzoncini, amministratore delegato e direttore generale delle Ferrovie dello Stato, il gruppo di cui fa parte Trenitalia e, appunto, anche Busitalia, ha come reati attribuiti turbativa d’asta in concorso e corruzione tra privati.

E’ sempre la stessa storia, gira che ti rigira, stessi nomi che emergono, stesse modalità, stesso marcio.

Davvero vogliamo lasciare nelle mani di questi delinquenti il futuro della nostra provincia e l’investimento di migliaia di euro di soldi pubblici per costruire un’opera vecchia, inutile e dannosissima a discapito di un trasporto sostenibile e accessibile a tutti e tutte?

Per maggiori info:

http://www.gazzettadiparma.it/news/gweb-/517405/busitalia–ecco-i-nomi-di-tutti-gli-indagati.html#.WxFbafOBULL.whatsapp

http://parma.repubblica.it/cronaca/2018/06/01/news/gara_per_il_trasporto_pubblico_a_parma_dieci_indagati-197885907/

14 arresti per corruzione nei lavori per la costruzione del TAV Terzo Valico (Genova-Milano)

Dopo gli episodi del 2015 con l’arresto di Incalza legato alle tangenti per la costruzione del Terzo Valico, e quelli di luglio 2016 dove è stato smascherato il collegamento diretto con la ‘ndrangheta nei cantieri TAV, arriva l’ennesimo scandalo legato alle grandi opere con l’arresto di 14 imprenditori e dirigenti del consorzio Cociv, colosso formato dalla Salini Impregilo, Condotte e Civ, alcune tra le più grandi aziende edificatrici d’Italia.

A loro sono contestati a vario titolo i reati di corruzione, concussione e turbativa d’asta in relazione all’aggiudicazione di commesse per un valore complessivo di oltre 324 milioni di euro. In particolare, dalle indagini è emerso che in occasione dello svolgimento delle gare indette dal consorzio per la costruzione del TAV Terzo Valico, alcuni dirigenti preposti allo svolgimento delle stesse, per pilotare l’assegnazione dei lotti ad alcune società ed escluderne altre, hanno fatto in modo, in alcuni casi, che offerte “anomale” divenissero regolari in violazione ai principi della “par condicio” e, in altri, si sono avvalsi della compiacenza di concorrenti di comodo, in realtà non interessati all’aggiudicazione della gara, per indirizzare direttamente l’assegnazione all’unico concorrente interessato. In una circostanza la turbativa è stata accompagnata dal pagamento di una somma di denaro.

E non sono più solo i NO TAV ora a denunciare il sistema marcio che nascondono le grandi opere, ma addirittura in alcuni passaggi delle intercettazioni sono gli stessi dirigenti e imprenditori a sottolineare la scarsa qualità dei materiali utilizzati nella costruzione delle opere pubbliche parlando di “cemento che sembra colla“.

E’ l’ennesima occasione in cui si dimostra cosa c’è dietro la costruzione di queste grandi opere inutili e dannose, dove l’unico interesse è il profitto di pochi a scapito di tutti e tutte noi.

Quanti scandali dovranno esserci ancora prima che il governo decida di fermare quest’opera? Quante terre dovranno essere ancora distrutte? Quante case espropriate? Tante sono le domande ma l’unica risposta che troviamo è sempre la stessa: è ora di fermare quest’opera marcia che vuole distruggere le nostre vite, la nostra terra e il nostro futuro!

NON POSSIAMO PIU’ NASCONDERE LA TESTA SOTTO TERRA, E’ ORA DI FERMARE IL TAV INSIEME IN TUTTI I TERRITORI!

Di seguito il comunicato del movimento NO TAV TERZO VALICO:

Il Re è nudo. Lo è sempre stato ma con gli arresti di questa mattina anche chi non ha mai voluto vederlo si trova costretto a farlo.

Arrestati Michele Longo e Ettore Pagani, rispettivamente Presidente e Vice Presidente del Cociv. Arrestato Pietro Paolo Marcheselli ex Presidente del consorzio e diversi funzionari.

Associazione a delinquere, concussione, corruzione, turbativa d’asta. In parole povere il solito caro vecchio giro di tangenti pagate con lavori, escort e mazzette. E pensare che Michele Longo ha firmato ben sei querele contro questo sito accusandoci di diffamazione. In effetti siamo colpevoli, avremmo dovuto scrivere ancora di più e ancora peggio. E poi un’intercettazione nauseante dove qualcuno si lascia scappare che il cemento usato sembrerebbe colla. Appena avremo le carte approfondiremo gli aspetti giudiziari ma quello che è uscito basta e avanza per i primi commenti politici.

Renzi e Delrio ci diranno che si tratta solo di mele marce? Quando ad essere falcidiati sono i vertici di un consorzio sono le radici dell’albero ad esserle. Radici marce perché poggiate sul terreno ancora più marcio delle grandi opere inutili.

Se il cemento sembrava colla cosa ne dicono i benpensanti di fermare tutto e controllare come sono stati eseguiti i lavori? O meglio aspettare la prossima tragedia per mostrare il grande cuore dell’Italia davanti alle catastrofi?

Daniele Borioli e Stefano Esposito, i più grandi tifosi della costruzione dell’opera, hanno chiesto ufficialmente il commissariamento del Cociv. Per andare avanti coi lavori ovviamente. Si sono dimenticati di chiedere scusa alle migliaia di donne e uomini che non hanno avuto bisogno di aspettare la Magistratura per denunciare questo schifoso sistema di corruzione e che hanno pagato la loro scelta con processi, denunce, misure cautelari, fogli di via, perquisizioni e avvisi orali.

Resta il fatto che mai come oggi Cociv sprigiona un immondo puzzo di cadavere. E questa é un’ottima notizia.

Questa sera si riunisce il Movimento No Tav – Terzo Valico e mai come oggi viene in mente una citazione di Mao Tse Tung: “bastonare il cane che affoga”.

Avanti No Tav che questa storia è ancora lunga e l’ultima pagina è tutta da scrivere.