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T’AVrò ancora? Mostra itinerante e collettiva per amore della terra: mandateci le vostre foto!

T’AVrò ancora è il titolo scelto per presentare la mostra fotografica collettiva a tema TAV….AMI LA TUA TERRA? Allora informati e partecipa:
mandaci gli scatti che preferisci del luogo in cui vivi correlati da una didascalia e l’hashtag ► #tavròancora ◄

Che sia un semplice scorcio, una veduta, la tua casa, il tuo vigneto o la pianta di rose all’inizio del filare, la fioritura dei peschi…

…O i primi carotaggi, l’apertura dei cantieri, l’esproprio, le manifestazioni, i presidi…

TUTTE LE IDEE E DOCUMENTAZIONI SONO BEN ACCETTE!

L’obiettivo è quello di creare un vero e proprio diario no Tav che raggiunga anche chi non ha ancora capito cosa comporterà in concreto questa pseudo grande opera.

Tutte le foto che ci invierete contribuiranno alla creazione di un album virtuale su facebook e le più significative verranno selezionate per la mostra itinerante.

Vi chiediamo la cortesia di inviare foto in alta risoluzione!

A breve sarà pubblicata la lista degli spazi espositivi aderenti.
Vuoi ospitare anche tu la mostra fotografica? Contattaci sulle nostre pagine facebook o mandando una mail a info@notavbs.org

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L’inaugurazione della mostra sarà 6 giugno 2015 presso Villa Betteloni di Castelrotto di Valpolicella

Dalle 19.00

► Apericena a buffet(anche vegan)

► Presentazione mostra fotografica

A seguire:

Spettacolo teatrale
No T’AVevo detto
a cura della compagnia dei Teatri della Viscosa

https://www.youtube.com/watch?v=H2gaXw_TxRs

A breve comunicheremo tutte le date e i luoghi che ospiteranno  la mostra lungo la tratta del TAV Brescia-Verona! PARTECIPIAMO NUMEROSI!

Contro il TAV ognuno di noi può fare la differenza – appello a tecnici, ingegneri, docenti, avvocati, architetti, ecc. per formare un pool di tecnici

Molto spesso quello che ci frena nel decidere di opporci alla costruzione di quest’opera è un diffuso senso di impotenza e la rassegnazione (a cui purtroppo con gli anni ci siamo abituati) che quello che viene deciso dall’alto sia imprescindibile dalla volontà delle persone “comuni”. Ma le cose non stanno così.

Infatti non c’è niente di più falso e forviante ai nostri occhi di questa rassegnazione, ma d’altronde questo senso di impossibilità è proprio quello che, chi decide sulle nostre teste, vuole farci avere per continuare di soppiatto a portare avanti quest’opera del malaffare e della distruzione chiamata TAV.

Non vi siete mai chiesti perchè chi vuole la costruzione del TAV, così accanitamente, non si sia mai preso la briga di fare serate informative per promuovere questa grande opera e i suoi innumerevoli benefici? La risposta è semplice: perchè non ci sono benefici reali per chi vive le terre che verranno deturpate dal TAV e  non ci sono benefici nemmeno per il resto degli italiani. Al contrario la lista delle motivazioni per cui è sensato e legittimo opporsi diventa ogni giorno più cospicua.

E cosi fare informazione è un compito che spetta a noi cittadini, vista l’assenza delle nostre amministrazioni sempre più complici di questo sistema e che a quanto pare si accontentano di mere compensazioni a discapito della salute, del portafogli e del futuro di tutti e tutte noi.

E così, dopo quasi 1 anno di duro lavoro sul territorio, per fare informazione, per risvegliare gli animi sempre più abbacchiati di chi pensa “sia tutto inutile” o che sia addirittura “troppo tardi”, noi facciamo un appello a cui chiediamo aiuto a tutti e tutte per condividerlo e permettere la massima diffusione possibile.

L’appello di oggi lo facciamo per assecondare l’esigenza di creare un pool di tecnici che possa portare avanti, insieme al movimento popolare che si sta creando, una reale opposizione contro quest’opera e questo sistema del malaffare a diversi livelli e su diversi piani.

Più persone siamo, più riusciremo a essere variegati e più saremo forti, e questi signori lo sanno bene di come l’informazione, quella vera, sia potente e possa seriamente creare molti problemi al teatrino delle grandi opere inutili e dannose.

I movimenti popolari di opposizione al TAV che negli anni si stanno opponendo alla costruzione di queste opere ci hanno dimostrato più volte come entrando nello specifico del progetto, analizzando costi, benefici, danni ambientali, danni alla salute, ecc. la conclusione sia sempre la stessa: bisogna opporsi con tutte le forze che abbiamo a disposizione alla costruzione di questo progetto se vogliamo veramente fare qualcosa per vivere un futuro migliore, per permettere ai nostri figli e ai nostri nipoti di vivere un’Italia ancora degna di essere vissuta.

Così, senza paura e consci del fatto che più siamo più possiamo dividerci il tanto lavoro da fare, lanciamo questo appello per costruire un pool di tecnici, di donne e uomini che abbiano voglia di dedicare del proprio tempo a cambiare le cose per il bene di tutti e tutte. Invitiamo quindi chi fosse interessato a prendere parte alla prima assemblea per costruire questo “pool tecnico” a scrivere una mail all’indirizzo info@notavbs.org, specificando il luogo di provenienza e il tipo di mansione svolta (poi vi contatteremo noi per comunicare la data del primo incontro).

Vogliamo infine ricordare che per essere d’aiuto basta veramente poco, ma che se tutti lo facciamo la differenza la si può fare davvero: basta condividere articoli sul web, stampare o occuparsi di fare dei volantinaggi, chiacchierare su quanto appreso nelle assemblee informative con i propri conoscenti, partecipare attivamente alla costruzione di eventi e iniziative partecipando alle riunioni dei comitati locali che si stanno creando sempre più su tutto il territorio, ecc.

Basta poco per fare molto, ma dobbiamo essere in tanti e tante PERCHE’ FERMARLO E’ VERAMENTE POSSIBILE, MA SERVIAMO TUTTI E TUTTE NOI INSIEME PER POTERLO FARE!

“Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all’oppressione è un diritto e un dovere di ogni cittadino” – Giuseppe Dossetti

pooltecnici

VERONA: DOMENICA 22 MARZO PRESIDIO NO TAV A VIN ITALY

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Domenica 22 marzo a Verona davanti ai cancelli del Salone Internazionale del vino ci saranno anche gli attivisti No Tav per ricordare ai visitatori ( ma anche ai vignaioli ) che la ” grande inutile opera” portera’ un danno notevolissimo alla pregiata viticoltura del Basso Garda

Volantino definitivo vinitaly

facebook.com/No-Tav-Verona

facebook.com/cittadini contro il disastro TAV 

facebook.com/Comitato-No-TAV-di-Peschiera-Castelnuovo-Sona-Sommacampagna

Gli attivisti No Tav veronesi si ritroveranno in assemblea lunedi 16 marzo per decidere l’indizione di una nuova passeggiata popolare no tav dopo quella che si è tenuta il 14 febbraio a Peschiera del Garda. Intanto sono gia’ state organizzate due assemblee di incontro con gli espropriati : una il 16 aprile per la zona di Peschiera- Castelnuovo e una il 23 aprile per Sona-Sommacampagna.

Il 25 marzo invece dibattito pubblico a  San Bonifacio con Erasmo Venosi e Marta Vanzetto per iniziare a discutere anche della tratta Verona – Vicenza.

Gli attivisti No Tav della tratta bresciana si ritrovano in assemblea martedi 17 marzo per decidere anch’essi l’indizione di una passeggiata popolare da tenersi in primavera: presumibilmente la scelta questa volta’ sara’ su Calcinato  , paese pesantemente colpito dagli espropri e a due passi da dove potrebbe aprire il primo cantiere ( gia’ finanziato ) della tratta Brescia – Verona.

 

Listener

 

Non rimpiangiamo dopo quello che possiamo fermare ora: PARTECIPIAMO NUMEROSI E ATTIVIAMOCI PER FERMARE IL TAV!

I Comuni di Cazzago San Martino, Rovato, Travagliato, Lograto, Torbole Casaglia, Azzano Mella, Castel Mella, Capriano del Colle, Flero, San Zeno Naviglio, Poncarale, Borgosatollo, Montirone, Ghedi, Castenedolo, Montichiari, Calcinato, Mazzano, Lonato del
Garda, Desenzano del Garda, Pozzolengo, Berlingo e Ponti sul Mincio, Peschiera, Castelnuovo del Garda, Sona, Sommacampagna, Bussolengo e Verona saranno interessati dalla costruzione del TAV.

CIRCA 400.000 PERSONE ABITANO QUESTI COMUNI.

Se il TAV si farà è perchè questo 400 mila persone l’hanno voluto, hanno scelto di accettare passivamente (e disinteressatamente) un progetto distruttivo per il loro territorio.
E’ inutile lamentarsi poi, quando fuori dalla finestra ci sarà una barriera fonoassorbente di 8 metri di cemento armato, quando i nostri bambini si ammaleranno per l’inquinamento (per cui ora ci raccontano non ci sono soldi per le bonifiche) e gli ospedali non avranno soldi per curarli (perchè se spendiamo per il TAV togliamo soldi ad altri capitoli di spesa).

NON PIANGIAMO DOPO QUELLO CHE POSSIAMO EVITARE E FERMARE ORA. OGNUNO DI NOI PUO’ FARE TANTO PER CAMBIARE LE COSE: bisogna informarsi, interessarsi, informare e attivarsi in prima persona!

PERCHE’ NON CI STANCHEREMO MAI DI RIPETERLO MA E’ SOLO SE SAREMO UNITI CHE CAMBIEREMO LE SORTI DELLE NOSTRE TERRE E DELLE NOSTRE VITE e FERMEREMO QUESTO SCEMPIO CHIAMATO TAV!

Per rimanere informati sulle novità e sulle iniziative iscrivetevi alla nostra mailing-list mandando una mail a: info@notavbs.org o scriveteci sulla nostra pagina facebook del coordinamento No Tav Brescia-Verona

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I prossimi appuntamenti a cui vi invitiamo a partecipare:

– lunedì 23 gennaio: riunione del Comitato No Tav Brescia
https://www.facebook.com/events/309324509277289/?fref=ts

– giovedì 26 gennaio a Desenzano: GODIImenti – Abbecedario di resistenza alle grandi opere dannose inutili e imposte con Wu Ming 2 e Egle Sommacal
https://www.facebook.com/events/400227826805960/?fref=ts

– domenica 28 gennaio a Desenzano: flash mob (a cui siete tutti e tutte invitati a partecipare) per difendere la nostra terra dai disastri ambientali come il TAV
https://www.facebook.com/events/897457463638592/?fref=ts

– giovedì 5 marzo: assemblea informativa a Montichiari
(vi forniremo maggiori informazioni a breve)

A breve inoltre comunicheremo la data di una grande assemblea pubblica NO TAV in cui tutti e tutte insieme decideremo come proseguire nei prossimi mesi questa battaglia!

Per rimanere informati sulle novità e sulle iniziative iscrivetevi alla nostra mailing-list mandando una mail a: info@notavbs.org o scriveteci sulla nostra pagina facebook del coordinamento No Tav Brescia-Verona

 

 

Verso il 22 novembre: partenze collettive e…facciamoci sentire!

Dopo settimane di assemblee su tutto il territorio, dopo aver cacciato numerose volte i funzionari di Cepav 2 che agiscono illegalmente sulle nostre terre, ci prepariamo a sabato per la passeggiata No Tav a Lonato carichi e convinti che la strada che stiamo percorrendo è l’unica strada possibile per salvare il nostro territorio e fermare questo scempio. Continua la lettura di Verso il 22 novembre: partenze collettive e…facciamoci sentire!

FERMARLO TOCCA A NOI! ASSEMBLEA PUBBLICA LUNEDI 7 LUGLIO A LONATO

Mentre a Brescia sta arrivando l’alta velocità con il suo carico di disagi (traffico stravolto per due anni in mezza città), devastazione (26 famiglie sfrattate, numerose altre espropriate di giardini e murate dietro a pannelli di cemento di 6 m d’altezza) e probabilmente malaffare (le ditte che la realizzano sono le stesse degli scandali Expo e Mose), il ministro di Comunione e Liberazione Lupi  continua la sua opera di propaganda attorno al Tav. In particolare, recentemente, ha definito come prioritaria la realizzazione della Brescia-Padova, inserita nel cosiddetto “Sblocca Italia”.

Aldilà del tono propagandistico delle sue esternazioni, quest’opera rappresenta l’ennesimo esempio dello spreco di risorse pubbliche (soldi nostri!) che il sistema delle grandi opere ormai incarna in Italia, ossia una cupola in cui partiti politici, imprese costruttrici e mafie continuano ad accumulare enormi ricchezze a danno di tutti noi.

L’inutilità di quest’opera appare ormai in tutta la sua evidenza, come ci dimostrano i continui de- finanziamenti al trasporto pubblico locale e la soppressione dei treni regionali, che ha causato, ad esempio, il raddoppio dei tempi di percorrenza sulla Brescia – Padova nell’ultimo anno.

A questa motivazione va aggiunto l’enorme danno che questa infrastruttura, se non viene bloccata, arrecherebbe al territorio del Basso Garda sia in termini ambientali che in termini economici.

Innanzitutto il consumo di suolo di migliaia di ettari di suolo agricolo con la distruzione, così come denunciano da anni le associazioni dei viticoltori, di numerosi vigneti (si parla di circa 250ha di superficie vitata, pari al 20% di tutta la produzione del Lugana, con una perdita economica pari a 14 milioni di euro annui). Intere frazioni e località di pregio, poi, verrebbero isolate da cantieri decennali, provocando così grandi disagi alle popolazioni residenti e al turismo, oltre a numerosissimi espropri e abbattimenti che ci dovranno, per forza di cose, essere. Nel progetto sono previsti anche dei tunnel (a Lonato il più grande) che sconvolgerebbero l’approvvigionamento idrico della zona e i cui danni, soprattutto all’agricoltura, sono difficilmente stimabili preventivamente, col rischio che si vengano a creare nuove aree aride a valle di questi scavi (la devastazione causata dalla realizzazione dei tunnel TAV nel Mugello ci dimostra la concretezza di questo rischio).

Sappiamo che queste opere per decenni hanno potuto viaggiare con il consenso di una classe politica corrotta che ne spianava (e continua a spianare) la strada sul piano legislativo e abbandona ogni tipo di discussione democratica attorno alla loro effettiva utilità.

Questo fatto ci deve dare la consapevolezza che solo costruendo percorsi di mobilitazione popolare si possono fermare questi progetti.

Sappiamo che il tempo stringe, ma fermare il TAV è possibile.

Perché la nostra terra non è in (s)vendita. Perché il tav non è progresso, ma solo corruzione e malaffare. Perché abbiamo l’obbligo di dare un futuro dignitoso a noi e a tutte le generazioni che verranno.

Per questi motivi invitiamo persone, associazioni, realtà politiche, comitati a dare vita ad un’assemblea pubblica per cominciare a costruire l’opposizione al Tav Brescia-Verona .

Ci vediamo il 7 luglio a Lonato presso la saletta della biblioteca, in via Zambelli 22,  alle 20.30.

FERMARLO E’ POSSIBILE, FERMARLO TOCCA A NOI!

Volantino da stampare e diffondere – FERMARLO TOCCA A NOI

TAV: per la tratta Brescia-Verona stanziati un miliardo e 600 milioni in 15 anni

«Un miliardo e 600 milioni in 15 anni per la realizzazione dell’alta velocità tra Brescia e Padova, vale a dire 120 milioni l’anno, e tre milioni di contributo straordinario per Veronafiere». Sono queste, afferma il sottosegretario all’Economia e finanze Alberto Giorgetti, «le due efficaci risposte del Governo inserite nella legge di stabilità appena varata». Per l’esponente di governo del Pdl, «si tratta di interventi strategici che proseguono il lavoro svolto dal sottoscritto e dal Governo negli anni scorsi a favore di Verona e del Quadrante Europa». Interventi, sostiene, «finalizzati a incentivare la ripresa e a consentire al sistema Paese di reggere la sfida dei prossimi anni». Per Giorgetti «questa rappresenta la migliore risposta a considerazioni stantie ascoltate in recenti consessi». La legge di stabilità ora passerà al vaglio della commissione per la conversione in legge che dovrà avvenire entro 60 giorni con modifiche ed emendamenti. I tre milioni di finanziamento per la Fiera, contenuti nel cosiddetto «fondo Letta», sono finalizzati allo sviluppo delle infrastrutture e al piano degli investimenti, e una quota parte probabilmente verrà anche investita per il padiglione di Veronafiere all’Expo 2015. Lo stesso ministro delle Politiche agricole Nunzia De Girolamo nei giorni scorsi aveva fatto sapere che, grazie anche alla legge di stabilità, parte dei fondi per l’Expo saranno destinati al padiglione del vino. E di questo padiglione aveva parlato a margine del forum Eurasiatico, svoltosi alla Gran Guardia, anche l’amministratore delegato di Expo 2015 Giuseppe Sala. Su un milione di metri quadrati di esposizione, il padiglione Italia ne avrà a disposizione 2.500 per promuovere a livello internazionale il vino italiano, targato Vinitaly. Verona aveva dato la disponibilità a giocare un ruolo di regia istituzionale e operativa assieme al ministero delle Politiche agricole per la progettazione e la gestione del padiglione del vino italiano. A tale proposito, Vinitaly è la prima fiera al mondo per il settore del vino, con 4.200 espositori da oltre 20 Paesi. All’Expo ci saranno 232 delegazioni internazionali, fra politici, uomini di governi, industriali. Inoltre si prevedono 30 milioni di visitatori. Quanto all’alta velocità-alta capacità ferroviaria, secondo Giorgetti «i nuovi investimenti contenuti nella legge di stabilità apriranno la strada, nei prossimi anni, all’erogazione di nuovi fondi da parte del Parlamento. In poche parole si tratta di un intervento strategico». Nelle tabelle della legge di stabilità, si citano la tratta Brescia-Verona-Padova della linea ferroviaria Av/Ac Milano-Venezia, la tratta Apice-Orsara e la tratta Frasso Telesino-Vitulano della linea ferroviaria Av/Ac Napoli-Bari. Il testo, inoltre, recita che «il Cipe può approvare i progetti preliminari delle opere indicate al primo periodo anche nelle more del finanziamento della fase realizzativa e i relativi progetti definitivi a condizione che sussistano disponibilità finanziarie sufficienti per il finanziamento di un primo lotto costruttivo di valore non inferiore al 10 per cento del costo complessivo delle opere». E continua: «A tal fine è autorizzata la spesa mediante erogazione diretta di 120 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2015 al 2029».

 

Articolo tratto da: http://www.larena.it/stories/Cronaca/578269_alta_velocit_soldi_confermati_arrivano_16_miliardi_in_15_anni/?refresh_ce&scroll=2080