NO TAV : UNITI E DIVERSI. QUESTA E’ LA NOSTRA FORZA

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soccorso no tav

Nessuna divisione all’interno del movimento No Tav bresciano/veronese. Il percorso ” Fermarlo Tocca a Noi “ è iniziato con un’assemblea pubblica il 7 luglio scorso a Lonato. Nello stesso posto ci sono state altre due assemble, sempre pubbliche e altrettanto partecipate, il 21 luglio e il 4 agosto. L’idea iniziale è quella di costruire insieme la passeggiata No Tav del 5 ottobre e durante i nostri incontri decidiamo insieme come farlo, nel rispetto di tutte le posizioni e delle diverse sensibilita’ che emergono . Durante il percorso che stiamo facendo abbiamo capito che la cosa migliore da fare è che nascano comitati in ogni paese situato lungo la tratta Brescia-Verona. Ogni comitato agira’ in piena autonomia nel suo territorio e decidera’ quali azioni e politiche portare avanti per contrastare il TAV.  Quando ci troviamo come Coordinamento mettiamo in comune le esperienze fatte per correggere e migliorare la strategia che portiamo avanti. Camminiamo domandando con la consapevolezza che il percorso da fare è lungo e difficile, ma con altrettanta consapevolezza pensiamo che la Grande Opera vada fermata. Fermarlo tocca a noi, uniti e diversi questa è la nostra forza. Si parte e si torna tutti insieme.
Di seguito il testo dell’articolo di Alessandro Gatta uscito oggi sul Bresciaoggi
giovedì 07 agosto 2014 – PROVINCIA – Pagina 27
OPERE & TERRITORIO. Dopo l´ultima assemblea degli attivisti a Lonato spunta l´idea dei «blitz» contro l´alta velocità
Tav, la protesta ora alza il tiro:
nascono i gruppi d´intervento
Il coordinamento bresciano in campo contro ispezioni e sopralluoghi: «Basterà un sms per far arrivare gli attivisti a bloccare tecnici e operai»
«Fermarlo tocca a noi». E non in senso lato. Ma intervenendo direttamente dove prima o poi dovrà passare l´Alta Velocità, pronti a bloccare i lavori in prima linea. Il grido di battaglia lo lancia il gruppo No Tav Brescia, dopo la terza assemblea andata in scena a Lonato lo scorso lunedì, e che ha coinvolto un centinaio di persone. «Non solo attivisti No Tav e militanti navigati – spiegano – ma anche cittadini che saranno direttamente coinvolti dal passaggio dell´Alta Velocità».
SULLA FUTURA tratta gardesana infatti si sono (ri)accesi i riflettori a pochi giorni della notizia del decreto Sblocca Italia, da cui partiranno i fondi per la realizzazione della ferrovia superveloce. Tra Lonato e Desenzano, Calcinato e San Martino, dopo aver pure incontrato i sindaci di vari comuni, si starebbero infatti muovendo tecnici e ingegneri arrivati da Roma per le prime misurazioni. «Alcuni contadini presenti in assemblea – fanno sape! re ancora i No Tav – hanno raccontato di aver trovato persone sui loro campi, che piazzavano picchetti e scattavano fotografie senza alcun tipo di autorizzazione». Altri invece «si sarebbero rifiutati di far entrare nella loro attività i tecnici impedendo quindi che potessero fare fotografie o quant´altro».
Una situazione il cui epicentro sarebbe poi Calcinato, «dove ormai da diverse settimane gli uomini di ItalFerr stanno perlustrando la zona in lungo e in largo».
FUNZIONARI al lavoro, spiegano gli attivisti, anche nella zona industriale di Desenzano, e nei pressi del casello dell´autostrada. Da qui la scelta di costituire un vero e proprio Soccorso No Tav: «Quando i tecnici si presenteranno scatterà una catena di Sms che farà arrivare sul posto gli attivisti No Tav, per fermare i lavori». Altro tema caldo l´eventualità della realizzazione di una linea di tralicci per il trasporto dell´energia elettrica: «Secondo le testimonia! nze raccolte, dalla centrale elettrica situata nei pressi dell! a Sala King partirà una linea ad alta tensione che servirà per alimentare la Tav. Questa linea dovrà avere, per legge, una fascia di rispetto di 150 metri per lato, e sarà quindi molto larga. Facile immaginare che saranno molte le attività commerciali e anche industriali colpite nella zona».
IN ASSEMBLEA presentate anche le prossime iniziative: una prima sessione di volantinaggio, il 14 agosto, alla Festa del Vino di San Martino. E una passeggiata No Tav sulle colline del Lugana, il prossimo 5 ottobre. Aspettando una nuova assemblea di coordinamento, prevista il primo di settembre a Calcinato, in cui si discuterà della realizzazione di gruppi di lavoro per i vari Comuni interessati dai cantieri.
Il dado è tratto. «e fermarlo tocca a noi». Ma nell´unità del coordinamento comunque ancora traspare una doppia anima: quella locale, forse più istituzionale, e quella cittadina, sicuramente più movimentista e militante.

 

 

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