Terremoto a Ischia: i soldi pubblici alla messa in sicurezza del territorio non alle grandi opere inutili!

0 Flares Twitter 0 Facebook 0 Filament.io 0 Flares ×

A meno di un anno dal primo terremoto che colpì il centro Italia il 24 agosto 2016, la terra torna a tremare a Ischia, a fare vittime e a dimostrare dove veramente servirebbero i soldi pubblici nel nostro paese: tra i primi edifici evacuati per le crepe create dal terremoto è un ospedale.

È troppo chiedere che in una zona notoriamente ad alto rischio sismico gli ospedali siano antisismici???

Ma in un paese dove dopo quasi 1 anno la situazione delle persone che vivono queste zone è ancora quella di vivere al margine delle sconfinate zone rosse, tra le frane, le macerie immobili da mesi, le strade sbarrate, dove si viene fermati, controllati e identificati centinaia di volte per poter circolare, dove i bambini hanno fatto un’intero anno scolastico viaggiando per ore e ore nei pulmini sulla costa per raggiungere la scuola distante troppi chilometri, o che hanno resistito dentro tensostrutture dall’aria densa ed irrespirabile, dove le persone ancora sopravvivono in camper e roulotte dal 30 ottobre, a combattere il freddo ed il caldo, a fare i turni per la doccia, cosa altro possiamo aspettarci?

Loro continuano con le grandi opere inutili e intanto noi paghiamo sulla nostra pelle quotidianamente le conseguenze di queste scelte. Non abbiamo titolo per entrare nel merito dell’entità del terremoto di Ischia, ma abbiamo il sacrosanto diritto di denunciare ancora una volta la fragilità del nostro territorio e la mancanza di investimenti nella prevenzione e nella ricostruzione prima e dopo gli eventi sismici.
Non ci stancheremo mai di dirlo e di lottare perché le risorse economiche dedicate a grandi opere inutili vengano dirottate sull’unica grande opera di cui il nostro paese ha bisogno: la cura e la messa in sicurezza dell’Italia, tutta!

La nostra solidarietà va alla popolazione colpita, con la consapevolezza che solo noi tutti e tutte insieme possiamo fare la differenza, anche questa volta.

#terremoto #notav #vergogna #ischia

0 Flares Twitter 0 Facebook 0 Filament.io 0 Flares ×