BRESCIA , DESENZANO, MONTICHIARI: AUMENTANO I DISOCCUPATI , AUMENTANO I COSTI DEL TAV

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DAY_3

Continua inesorabile l’emorragia di posti di lavoro a Brescia e provincia : nel 2014 oltre 142mila disoccupati e 140mila licenziamenti . Lo confermano i dati forniti dall’ Osservatorio sul Lavoro provinciale: 142337 iscritti ai centri per l’impiego, 63000 disoccupati accertati in più in meno di quattro anni.

Aumentano i disoccupati e peggiorano le condizioni di lavoro per i nuovi assunti: contratti precari a tempo determinato e bassi salari in tutti i settori nessuno escluso. Dati sconfortanti, figli di una crisi che ancora non si ferma. E che in provincia si è diffusa a macchia d’olio, colpendo indiscriminatamente poli industriali e zone agricole.

Tra le citta’ piu’ colpite Brescia, dove la quota dei disoccupati dovrebbe superare i 23300, ben oltre il 10% della popolazione, ancora più elevata se confrontata con le fasce d’età lavorative. Non se la passa bene neanche Desenzano: 3760 disoccupati, il 13.1% della popolazione. A seguire Lumezzane con 3300, Montichiari con 2900, Chiari con 2700 .

Tra i Comuni piu’ colpiti quindi anche quelli dove passa il Tav.

Brescia, Desenzano e Montichiari , al centro in queste ore di un dibattito su dove sia più opportuno  fare passare la tratta , e per essere sicuri di non sbagliare ecco che Regione Lombardia propone di fare due TAV. Una che passa da Brescia , con rimodernamento della stazione e quadruplicamento in uscita dei binari anche dei primi sette km ( nel progetto originario uscita su binari gia’ esistenti…) e l’altra che passa da Montichiari, 32 km aggiuntivi a sud del capoluogo.

Naturalmente lievitano anche i costi che balzano a 4 miliardi di euro complessivi .    

E adesso non veniteci a dire che il TAV porta lavoro e ricchezza.

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