Castelnuovo: “Le concessioni per la Tav sono illegittime”, lo dichiara uno dei massimi esperti, il fisico Erasmo Venosi

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da sx: Zaglio, Dal Cero, Venosi

Le concessioni della Tav sono illegittime. A dichiararlo è uno dei massimi esperti in materia: Erasmo Venosi, professore universitario di Fisica Nucleare, (ex Vice Presidente Commissione I.P.P.C. del Ministero dell’Ambiente, Membro Commissione Ministero dei Trasporti per la revisione del Piano Generale dei Trasporti e della Logistica- ex Coordinatore Comitato Scientifico Sindaci Veneto per progetto ferroviario “alta velocità”-Rappresentante ANCI -Veneto per Ambiente-Territorio e Infrastrutture), intervenuto nell’assemblea pubblica indetta ieri sera dal gruppo di minoranza “CastelNuovo in Comune”.

tavole progetto Tav tratto Castelnuovo

“La progettazione e relativa costruzione della Tav è stata affidata nel 1991 contrattativa privataalla “General Contract”,(composta dai Consorzi Cociv per la tratta Genova-Milano, Cepav2 per Brescia-Verona e Iricav2 per Verona-Padova). Assegnazione che è illegittima –afferma Venosi- tanto è che nel 2001, il governo Amato toglie le concessioni perché serviva una gara europea. Ma il successivo governo Berlusconi annulla il decreto Amato e riaffida la concessione alla General Contract. Poi nel 2006, quando subentra Prodi, ritoglie le concessioni. A quel punto la General Contract fa ricorso al Tar del Lazio, che gira il quesito alla Corte di Giustizia europea. Uno degli otto avvocati generali della Corte che esamina il caso, però, non risponde solo al quesito del Tar, ma va indietro fino al 1991 e dice che quelle assegnazioni sono contro il diritto comunitario, perché discriminatorie e afferma che vanno sanate. Allora, per impedire il pronunciamento sfavorevole della Corte europea, la General Contract dice al Tar che non è più interessata alla sentenza. Arriviamo, così, all’ottobre 2008, quando era ritornato al governo Berlusconi. In quel momento per evitare il pronunciamento della Corte di Giustizia Europea serviva il consenso del Presidente del Consiglio, del ministro alle infrastrutture, di RFI e di Tav; consenso che G.C ottiene da Berlusconi, quindi il Tar chiede alla Corte di giustizia europea di derubricare il pronunciamento e così la Corte non si pronuncia più”.

Tav CastelnuovoIl tracciato Tav si inserisce nel Corridoio internazionale alta velocità che avrebbe dovuto partire da Lisbona per arrivare a Kiev, ma ora partirà dal sud della Spagna, perché il Portogallo si è opposto, non accettando costi e penalità per il Paese. “Questo dimostra che ci si può opporre”, ha dichiarato Venosi, sottolineando anche  i costi a chilometro per la costruzione dei binari per i treni ad alta velocità, così suddivisi: nella tratta Firenze-Bologna, 92 milioni; Torino-Milano, (pianeggiante), 64 mil; mentre per la Parigi-Lione: 15 mil; in Spagna 10 mil.
La stima dei volumi di traffico, (a pag 31 della relazione del quadro programmatico del progetto), sono così riportati: il nodo merci passa da 3,5% a 3,8%; il traffico passeggeri passa da 11,6% a 13,5%.

assemblea Tav della minoranza a Castelnuovo 002Inoltre, Venosi è andato a “caccia” anche della copertura finanziaria del progetto e dice: “Non ce n’è riscontro: i tre miliardi che serviranno per la tratta Brescia-Verona, che il ministro Lupi dice sono inseriti nella legge di stabilità non li abbiamo trovati da nessuna parte, oppure ci dicano in quale comma della legge sono inseriti. A noi risulta ci siano solo 80 milioni più 120 in mutui da attivarsi, per un totale di 200 milioni. Lupi, dice che i 3 miliardi li otterrà dalla Banca Europea Investimenti (BEI) e dalla Cassa Depositi e Prestiti, ma questi sono finanziamenti al di là da venire. Inoltre la Comunità Europea metterà il 30% di investimenti solo sulle tratte internazionali, ma per le altre tratte ci dovrà pensare lo Stato italiano, che dovrà appunto trovare le coperture”.

Annamaria Schiano

tratto da http://www.reportgarda.com/

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