CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DELLA PASSEGGIATA NO TAV DI SABATO 22 NOVEMBRE A LONATO

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Il grande successo di partecipazione delle recenti mobilitazioni contro il progetto dell’Alta Velocità Brescia-Verona mostra la concreta possibilità che si crei un movimento popolare capace di bloccare quest’opera inutile, costosa e fortemente dannosa per il territorio e l’economia bresciana. L’entusiasmo e la partecipazione che accompagnano le assemblee mano a mano che vengono organizzate nei paesi mostrano la volontà di intraprendere questa battaglia affinchè si riprenda in mano il futuro di un territorio tanto bistrattato negli ultimi decenni.

Nonostante questo, sappiamo che il consorzio Cepav 2, il general contractor che ha in carico la realizzazione dell’opera, mostra tutta l’intenzione a voler aprire i cantieri entro la metà del 2015, forte di un sistema legislativo che ancora ci impone le grandi opere come investimenti prioritari per il Paese. Il progetto definitivo è stato infatti depositato il 6 novembre a Roma mentre il 25 dello stesso mese scadranno i termini per le osservazioni in vista della verifica d’ottemperanza.

Mano a mano che il progetto viene sviscerato, emergono sia la superficialità con cui è stato redatto, sia le enormi ricadute per il territorio (viabilità di cantiere segnata su cartografie vecchie di trent’anni, zone di stoccaggio di materiali interne ad aree con vincolo archeologico e tutelate dall’Unesco, ecc.).
Nemmeno il finanziamento da 1,5 miliardi di euro, sbandierato dal consorzio e (secondo loro) inserito nell’ultima legge di stabilità, pare avere dei riscontri reali. Ai limiti della follia, inoltre, la richiesta di apertura di 6 nuove cave di prestito localizzate in quei comuni che oggi registrano la più alta densità di cave e discariche d’Europa.

E mentre dal dibattito pubblico scompaiono i riferimenti all’utilità dell’opera, soluzioni alternative, più praticabili e sostenibili, sono già state individuate. Come, ad esempio, il potenziamento della linea storica oggi sottoutilizzata, che garantirebbe, inoltre, un risparmio consistente di risorse pubbliche che potrebbero essere destinate per opere ben più utili al territorio e alla collettività (collettore del Garda, bonifiche ambientali, sanità, edilizia scolastica, ecc.).

Per questo motivo e per dare un ulteriore segnale che non si accettano mediazioni al ribasso, i comitati No Tav dei comuni interessati dal passaggio della tratta Brescia–Verona hanno indetto una nuova passeggiata popolare per sabato 22 Novembre nel territorio del comune di Lonato, che sarà tra i più colpiti dai cantieri.

Siamo stanchi che i nostri soldi vadano ad alimentare i soliti meccanismi di corruzione e speculazione, le emergenze nel nostro territorio sono altre!

FERMARLO E’ POSSIBILE, FERMARLO TOCCA A NOI

Sabato 22 Novembre, h. 14.00, Piazza Martiri della Libertà, Lonato

La manifestazione è stata presentata oggi in conferenza stampa a Lonato del Garda in Piazza Martiri della Liberta’

Danilo Zeni No Tav Lonato

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Durante la conferenza stampa è stato mostrato uno dei picchetti che i tecnici di CEPAV 2 stanno piantando nei terreni che devono essere sottoposti a carotaggi in vista dei futuri cantieri. Una pratica , quella di Cepav, totalmente illegale, visto che non possono iniziare i lavori fino a quando il progetto definitivo non sara’ approvato dal Cipe e successivamente pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

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Per questo negli ultimi giorni il Soccorso No Tav è entrato in funzione in piu’ occasioni, a Calcinato , Montichieri e Lonato con attivisti No Tav che hanno disturbati i lavori di Cepav. Nelle prossime ore entrera’ in funzione anche un numero telefonico da chiamare se i tecnici vengono avvistati. Per il momento il numero da chiamare è lo 030-45670 di Radio Onda d’Urto.

Marina No Tav Montichiari

Venerdi 21 novembre gli attivisti No Tav si ritroveranno alle 17.00 in Piazza Garibaldi a Desenzano in occasione del consiglio comunale aperto convocato dal comune di Desenzano. E’ previsto anche un ‘intervento di un rappresentante del Coordinamento No Tav Brescia-Verona.

Alessandro Scattolo No Tav Desenzano

Ricordiamo infine che la manifestazione di sabato 22 si inserisce nella giornata di mobilitazione nazionale promossa dal Movimento No Tav

Eraldo Cavagnini No Tav Lonato

Di seguito il comunicato:

25 anni di bugie sul TAV, ecco il dato che emerge chiaramente e che il Movimento No Tav denuncia da sempre.

Nessun costo attendibile, finanziamenti europei sempre più in forse, l’assenza di un progetto esecutivo e di una seria analisi costi/benefici ma, soprattutto, l’inutilità di quest’opera miliardaria, come confermato nero su bianco da esperti e tecnici di tutta Europa. Che succede ora?

Ministri, politici interessati solamente a mantenere la poltrona e vari incaricati del progetto ripetono la litania “tutto regolare, la Tav si farà” e nel frattempo la mafia ringrazia e le tasche dei soliti noti si riempono.

Tutti quei miliardi che vogliono spendere per il TAV potrebbero servire a sistemare le scuole che cadono a pezzi, a mettere in sicurezza i territori, a sostenere chi rimane privo di reddito e della casa e chi, pur facendo di tutto, non arriva a fine mese.

I No Tav queste cose le hanno sempre dette e da sempre lottano per bloccare quest’opera inutile e devastante.

La procura di Torino con i processi ai No Tav sta cercando di fermare il movimento, creando un precedente con l’accusa di terrorismo, affinché tutte le lotte sociali vengano indagate come ipotesi criminali.

Il 14 novembre è stata formulata la richiesta di 9 anni e 6 mesi di reclusione per i NOTAV Chiara, Claudio, Mattia, Niccolo’, in carcere dal 9 dicembre scorso con l’accusa di terrorismo, per un atto di sabotaggio, incendiando un compressore, anche se la Cassazione ha già escluso si possa parlare di terrorismo. A dicembre sarà emessa la sentenza. Altri tre compagni sono in carcere per lo stesso episodio, in attesa di giudizio.

A gennaio, invece, verrà emessa la sentenza del Maxiprocesso ai 53 No Tav per i fatti del 27 giugno e 3 luglio 2011, date storiche della lotta No Tav, in cui sono state richieste condanne per un totale di quasi 200 anni di reclusione e più di due milioni di euro per danni a persone, cose e “all’immagine dello Stato italiano”!

QUEI GIORNI E QUELLE NOTTI C’ERAVAMO TUTTI!

LIBERTÀ PER TUTTI I NO TAV!

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