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Carrara: in migliaia occupano il Comune per l’alluvione!

 

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Aggiornamento lunedi 10 novembre

Una cinquantina di persone hanno trascorso la notte nel municipio occupato di Carrara. La sede del Comune era stata occupata sabato dopo una assemblea di centinaia di persone, intenzionate a continuare finché la giunta, accusata di non aver garantito la sicurezza dei cittadini, non si sarà dimessa, senza però bloccare l’attività amministrativa e degli uffici. Intanto 300 operai, marmisti delle ditte alluvionate, hanno occupato un ponte sulla città e chiedono che le istituzioni mettano le loro aziende in condizione di riaprire.

da Radio Onda d’Urto

La cronaca di quanto emerso dall’assemblea di ieri sera da Francesca, della “Casa Rossa Occupata” . Ascolta o scarica

Vi proponiamo anche delle interviste realizzate tra i presenti all’occupazione del Comune.Ascolta o scarica

https://www.facebook.com/groups/Nonabbandonarelacitta/

da infoaut.org

Sabato 8 novembre è stata convocata una manifestazione davanti al comune di Carrara, a cui hanno partecipato anche tantissimi cittadini massesi. L’iniziativa nasce dopo l’ennesima catastrofe annunicata: da tre anni a questa parte i territori tra Massa e Carrara vengono distrutti da ripetute alluvioni. Alle calamità naturali si associano responsabilità ben individuabili: cementificazione e speculazioni avallate dalle istituzioni.

Alla manifestazione hanno partecipato in oltre duemila tra famiglie alluvionate e solidali. All’arrivo del sindaco, e alle sue parole “la giunta non si sente responsabile” la rabbia dei cittadini è esplosa e la polizia ha dovuto scortarlo dentro al comune, allontanado i manifestanti con cariche e manganellate. Il presidio è durato ancora qualche ora ed ha occupato il comune, pretendendo le dimissioni immediate del sindaco Angelo Zubbani. Il comune è ancora occupato dai cittadini indignati e inferociti contro una classe politica che propone solo speculazioni e distruzioni del territorio.

Questa situazione è comune anche ai territori liguri e del basso Piemonte, oltre che a quelli toscani e con il decreto “Sblocca Italia” saranno ulteriormente avallate soluzioni speculative e la costruzione di opere inutili. La cronicità delle alluvioni in tutta Italia non è dovuta al brutto tempo ma è l’effetto di un sistema di sviluppo basato sull’ iper cementificazione e sul saccheggio dei territori.

Aggiornamento ore 18.00: continua l’occupazione del comune di Carrara. Alle 20.00 è stata indetta un’assemblea cittadina.

Ore 22.00: un’affollatissima assemblea decide l’occupazione a oltranza del palazzo civico. Oltre 200 i carrarini tra dentro e fuori

9/11 ore 12:00 Dopo un’assemblea mattutina al ponte argine crollato è stata convocata per le 17 una nuova assemblea nel palazzo civico occupato.

 

Di seguito il comunicato del CSOA Casa Rossa Occupata.

Almeno 2000 persone stamani al presidio sotto il comune a Carrara per chiedere le dimissioni di sindaco e giunta, dopo più di 2 ore quando finalmente il sindaco si è presentato dicendo che “loro non si sentono responsabili” la rabbia della popolazione è esplosa. Oltre 200 persone, tra cittadini colpiti dall’alluvione dei giorni scorsi e solidali accorsi al presidio hanno letteralmente assaltato il palazzo costringendo il sindaco a rifugiarso all’interno.

Zubbani, già sindaco 2 anni fa durante l’ultma alluvione, continua a negare le proprie responsabilità nonostante i cittadini avessero segnalato anche ufficialmente che i lavori per la messa in sicurezza del territorio o non erano stati fatti o erano fatti male, 4 milioni di euro stanziati a livello provinciale e ancora non si vogliono dimettere.

La rabbia delle decine di famiglie che stanno tuttora spalando il fango e contando i danni fatte alle proprie abitazioni, è esplosa in un vero e proprio assedio al palazzo comunale, costringendo le forze dell’ordine a scappare e barricarsi dentro la sala consiliare per poi doverla cedere ai cittadini che hanno deciso di occuparla fisicamente fino a quando la giunta comunale non rassegnerà le proprie dimissioni.

Stasera alle ore 20 è stata indetta un’assemblea facciamo appello a tutti i solidali di accorrere al comune di Carrara.

 

CSOA Casa Rossa

 

 

 

Quando piove abbiamo un brivido e sappiamo di chi è la colpa

Il seguente documento è stato approvato dall’assemblea popolare di Bussoleno del 20 ottobre.

Schermata 2014-10-21 alle 01.54.39Ogni volta che piove abbiamo un brivido per quello che potrebbe accadere, e quando il disastro si manifesta però, sappiamo anche di chi è la colpa.

Nel paese dove prioritari sono il Terzo Valico, il Tav e tante opere inutili, la sicurezza dei territori e la salvaguardia delle vite vengono sempre dopo. Continua la lettura di Quando piove abbiamo un brivido e sappiamo di chi è la colpa

Genova: migliaia in corteo contro politiche speculative e grandi opere

da infoaut.org

Il corteo cittadino che é partito nel primo pomeriggio si annunciava molto sentito e dai toni e contenuti politici forti: di fatto in svariate migliaia si sono presentati all’appuntamento per ribadire le precise responsabilità politiche dell’amministrazione locale e del Governo, in un contesto di sfiducia complessiva contro un intero sistema della rappresentanza inviso alla comunità. Continua la lettura di Genova: migliaia in corteo contro politiche speculative e grandi opere

Solidarietà al Terzo Valico: sabato ci saremo anche noi!

In questi giorni un’altra devastante alluvione ha colpito il territorio di Genova e della Provincia. La nostra solidarietà va a tutte le persone coinvolte da questo disastro ambientale e a tutte le persone che in questi giorni si sono attivate per sopperire alle mancanze delle istituzioni. Continua la lettura di Solidarietà al Terzo Valico: sabato ci saremo anche noi!

No Tav Terzo Valico – Alluvione: per quanto voi vi crediate assolti siete per sempre coinvolti

da notavterzovalico.info Scriviamo queste righe con tanta, tantissima rabbia. Dopo Genova l’alluvione è arrivata in basso Piemonte. L’emergenza è ancora in corso ad Arquata, Serravalle, Novi, Pozzolo, Gavi. In molte cittadine della Valle Scrivia l’acqua non è potabile, vi sono decine di frane, strade e linee ferroviarie interrotte, famiglie evacuate, scuole chiuse, cantine, negozi e case invase da acqua e fango. Continua la lettura di No Tav Terzo Valico – Alluvione: per quanto voi vi crediate assolti siete per sempre coinvolti