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Spezzone NO TAV alla marcia di Basta Veleni del 27 ottobre a Brescia

Domenica 27 ottobre 2019 a Brescia ci sarà la seconda marcia organizzata da Basta Veleni, tavolo di lavoro che riunisce tantissimi comitati e associazioni che si occupano di ambiente e salute in tutta la provincia bresciana e di cui facciamo parte anche noi come Coordinamento No Tav Brescia – Verona.

Invitiamo tutti e tutte a partecipare il 27 ottobre: marcia Basta Veleni @Brescia h.1430 perchè questa città e provincia hanno bisogno di bonifiche ambientali, messa in sicurezza dei territori e tantissime altre cose per cui sentiamo da anni la retorica del “non ci sono più soldi” e invece più di 8 miliardi di euro potrebbero essere sprecati e sperperati per la costruzione del TAV Brescia-Padova, opera la cui inutilità è stata dimostrata per l’ennesima volta dall’analisi costi-benefici commissionata dal Ministero dei Trasporti stesso.

L’abbiamo sempre detto e continueremo a lottare perchè ciò avvenga: L’UNICA GRANDE OPERA DI CUI HANNO BISOGNO I NOSTRI TERRITORI SONO LE BONIFICHE!

Ci vediamo il 27 ottobre alle 14:30 in Piazzale Arnaldo a Brescia con bandiere e cartelloni!!

#notav #marciabastaveleni #bastaveleni #27ottobre #brescia #iononfacciofintadiniente #salute #futuro #ambiente #unasolagrandeopera #bonifiche

RICORSO AL TAR: UN MURO DI GOMMA!

Nella giornata di mercoledì 9 ottobre 2019 si è svolta nella sede del TAR Lazio a Roma l’udienza per il ricorso verso la deliberazione N. 42 del 10.7.2017 con la quale il CIPE ha approvato il progetto definitivo per la realizzazione della linea ferroviaria AV/AC Milano-Verona, tratta Brescia Verona, lotto funzionale Brescia est-Verona.

I ricorsi questa volta erano due: uno è stato presentato dalle associazioni a carattere ambientale e di tutela del territorio, e un altro è stato presentato dagli espropriati che hanno aderito; questo per evitare il giudizio di inammissibilità dichiarato nelle sedute precedenti per disomogeneità dei soggetti ricorrenti.

Il nostro Avvocato Fausto Scappini ha presentato una relazione e in seguito alla risposta di Cepav Due ha presentato altre repliche e ha chiesto alla giudice di discutere tutte le memorie presentate.

Il nostro avvocato ha fatto la sua requisitoria come sempre molto precisa e circostanziata. Ha dichiarato la sussistenza di 3 vizi nella precedente sentenza del Consiglio di Stato, per i seguenti motivi:
1) mancata valutazione dell’opzione zero.
2) carenza di istruttoria: presentazione di documenti insufficienti e non idonei a dimostrare di aver ottemperato alle 309 prescrizioni. Numerosissime non sono state ottemperate e il progetto esecutivo non contiene adempimenti per rimediare ai danni previsti;
3) spezzettamento del progetto esecutivo in mille rivoli: infatti il Cipe ha “smembrato la Valutazione di impatto ambientale in innumerevoli stralci, in maniera del tutto illogica, irrazionale oltre che illegittima”. (testualmente).

Inoltre ha affermato che in questo ricorso non può essere posta la questione di inammissibilità per disomogeneità tra i soggetti perché i ricorsi sono stati presentati separatamente.

Moltissimi soggetti ad oggi non sanno esattamente che ne sarà della loro proprietà e della loro attività: si tratta di un sistema “ barbaro” per sottoporre ad esproprio i beni delle persone, sicuramente in contrasto con la tutela dei principi su cui si basa la nostra società.

L’avv.to di CEPAV 2 ha controreplicato che:

  • praticamente è inutile questo ricorso perché già il precedente era stato dichiarato inammissibile dallo stesso tribunale;
  • Che la maggior parte delle prescrizioni è preordinata a ridurre l’impatto ambientale dell’opera e della cantierizzazione e quindi il loro recepimento non deve ovviamente essere nuovamente sottoposto a valutazione ma semplicemente verificato nello sviluppo della progettazione esecutiva.
  • c’è conflitto di interessi fra alcuni soggetti ricorrenti
  • c’è carenza di interesse da parte di alcuni soggetti (associazioni non interessate direttamente e Comune di Medole in quanto distante 13 km. dall’area di realizzazione dell’opera)
  • che alcuni interventi anche pesanti sono stati cancellati, migliorando il progetto.

Il nostro legale ha di nuovo replicato rispondendo che l’interesse delle associazioni è dimostrato da tutti i documenti presentati, e attività relazionate, e che il Comune di Medole è stato legittimato da una relazione tecnica che dimostra l’impatto che avrà l’opera sulle falde acquifere, mettendo a rischio l’approvvigionamento idrico dei comuni dell’alto mantovano.

Nella discussione sono stati dichiarati inoltre altri problemi: per esempio il fatto che la galleria di Lonato è stata solo parzialmente inserita nel progetto esecutivo, che ci sono ad oggi 16 varianti che stravolgono il progetto e altre sono in preparazione, che l’8.7.2019 è stato approvato solo il primo dei tre pacchetti di lavori previsti e non tutto il progetto come afferma Cepav.

Ebbene: il giudice ha dichiarato che è stato proposto il parere di INAMMISSIBILITA’ anche questa volta.

Avendo presenziato all’udienza insieme al nostro legale abbiamo avuto l’impressione che a nulla valgono tutte le osservazioni presentate sulla base della realtà dei fatti e che ci si trovi di fronte a un MURO DI GOMMA sul quale rimbalzano tutte le nostre giuste rivendicazioni.

Ora aspetteremo il giudizio definitivo del TAR Lazio sicuri di aver portato avanti una lotta anche dal punto di vista legale che rivendichiamo a testa alta, in difesa del nostro territorio contro questo scempio!

Marcia no tav a Lonato: fermatevi! Noi non ci fermeremo!

A distanza di cinque anni dalla prima marcia No Tav sul Basso Garda, ieri siamo tornati a manifestare, questa volta nel territorio di Lonato dove, nelle ultime settimane, sono iniziati i cantieri del Tav.

Questo paese lacustre è guidato da un’amministrazione che oggi, come negli ultimi anni, gestisce le questioni pubbliche favorendo la cementificazione in nome del profitto economico. La linea ferroviaria ad Alta Velocità Brescia-Verona infatti non porterà alcun beneficio alla comunità locale o al turismo. La galleria di 7 chilometri a Lonato infatti, appoggiata da Sindaco e Giunta senza spiegazione di utilità alcuna, creerà espropri, problemi alle falde acquifere, disagio per il passaggio quotidiano di centinaia di tir negli anni di cantiere, inquinamento dell’aria e danni al turismo.

In questa situazione di mancanza di cura per il bene comune, di mancanza di partecipazione delle comunità nei processi decisionali politici, abbiamo sfilato per le vie del paese fino ad arrivare al cantiere per ribadire la nostra contrarietà.
Il cantiere ad oggi è una gigantesca distesa di terra espropriata ai lonatesi scavata e sollevata in ogni ora del giorno e della notte con passaggio di tir in strade non previste e contromano, e con “disagi” come il taglio “accidentale” dei cavi dell’energia elettrica alle abitazioni ed attività limitrofe. Sappiamo bene che questi cantieri preliminari non sono nulla in confronto ai veri lavori che l’alta velocità potrebbe portare sui nostri territori qualora il progetto proseguisse.

Così ieri, arrivati al cantiere sono state simbolicamente lanciate palle di terra e semi dove sorgono cumuli di terra scavata e dove un tempo c’erano campi coltivati, nella speranza che la natura sia più forte del profitto e del malaffare e continui a lottare, insieme a noi.
Ma la rabbia di vedere la nostra terra distrutta, lo sdegno di sapere che quest’opera non serve e probabilmente non verrà mai finita ci ha dato quel coraggio di riprenderci, anche solo per un momento, qualcosa che è della collettività: la nostra terra e il suo futuro. E così tra cori, sorrisi e anche un po di commozione ci siamo riappropriati di un pezzo di area cantierizzata ricordando ai lor signori del TAV che gli unici che si devono fermare sono loro, perché noi, come abbiamo detto, non ci fermeremo. Abbiamo lasciato sul terreno simbolicamente a monito i nostri Spaventav, perché continueremo a vigilare ed essere presenti.

Sproporzionato come sempre l’apparato di sicurezza messo in campo per il corteo di ieri con decine di celerini, elicottero della polizia sempre presente e Sindaco impegnato in prima persona a chiedere ai negozianti di chiudere le attività al passaggio del corteo per fomentare la paura e la diffidenza verso i propri stessi compaesani, rei colpevoli di chiedere spiegazioni su queste decisioni politiche speculative.

Come 5 anni fa ribadiamo la nostra contrarietà a questa grande opera inutile e come 5 anni fa sosteniamo che quest’opera si può fermare, costa ancora meno fermarla che farla e siamo ancora in tempo perché questi lavori sono solo una precantierizzazione.

Avevamo e abbiamo tutte le ragioni per proseguire nella nostra lotta, forti anche dei risultati dall’analisi costi benefici che ha bocciato ufficialmente quest’opera, determinati a percorrere come abbiamo sempre detto ogni strada possibile per fermare questo scempio.

Fermatevi, perché noi non ci fermeremo!

#notav #notavbresciaverona #dachesapasamia #fermarloepossibile #fermarlotoccaanoi #5ottobre #lonato #marcianotav #bastaveleni #cantieri #finoallavittoria

Una grande giornata di festa e informazione ieri al parco Ducos: fermare il tav tocca a noi!

Ieri è stata una bellissima giornata di festa, informazione e resistenza presso uno dei polmoni verdi della città di Brescia organizzata dal Coordinamento No Tav Brescia-Verona e da Nessuno Offenda Brescia.

Centinaia di persone hanno partecipato all’iniziativa #notav al parco Ducos in difesa del parco e della sua biodiversità, ma anche e sopratutto contro la possibile costruzione del TAV Brescia-Verona in città.

Ringraziamo ancora tutti gli artisti che ieri durante il pomeriggio hanno suonato gratuitamente e per sostenere la causa AmiantoBittersweetGiacomo Papetti e Angela KinczlyPiergiorgio Cinelli e Dellino Andrea.

Ringraziamo anche Siamo Gatti e la Palestra Popolare Antirazzista per le attività di intrattenimento con i bambini molto partecipate.

Ringraziamo Cristiana e il circolo micologico Carini per averci fatto scoprire tutta meravigliosa biodiversità di flora, fauna e funghi che arricchisce il parco, e infine ringraziamo tutti e tutte voi per aver partecipato e per aver contribuito alla bellissima merenda condivisa!

Come immaginavamo non si è palesato nessun rappresentate dell’amministrazione comunale, nonostante fossero stati invitati a partecipare. Per l’ennesima volta la giunta ha preferito non prendere una posizione e non rendere partecipe la popolazione di quanto potrebbe accadere alla nostra città con la costruzione di quest’opera e su quanto stanno facendo come amministratori in questa fase.

Rivendichiamo inoltre la giornata di ieri come la vera inaugurazione dei lavori di ristrutturazione dell’arena del parco in cui si sono svolti tutti i concerti, arena inaugurata dalla giunta settimana scorsa dichiarando che loro difendono il verde e gli spazi di socialità, invece lo rivendichiamo noi perchè chi davvero da anni si batte per la difesa dell’ambiente, della salute e delle persone siamo noi e non l’amministrazione che ha deciso di svendere la nostra città e futuro al passaggio del TAV.

Il messaggio della giornata di ieri è chiaro: non ci siamo rassegnati e abbiamo sempre più motivi e determinazione per percorrere ogni strada possibile per fermare quest’opera.

Fermare il TAV è ancora possibile, ma serviamo tutti e tutte noi, senza delegare!

Avanti NO TAV verso il 5 ottobre 2019: marcia #notav @Lonato!

#difendiamoilparcoducos #brescia #salute #inquinamento #versoil5ottobre #versoil27ottobre #bastaveleni #notavbresciaverona

I primi cantieri TAV: l’allarme degli abitanti di Lonato!

Gli abitanti di Lonato iniziano ad allarmarsi per i primi cantieri TAV, l’arroganza con cui vengono portati avanti e il non rispetto di natura, leggi e persone…

“Iniziato il cantiere TAV ci troviamo da questa mattina alle 5 con betoniere e camion da cava di Vezzola che passano lungo via salera. Questa via è interdetta al traffico di mezzi pesanti,in oltre a senso unico alternato solo per i residenti. Alle 10 mi sono recato presso l’ufficio della municipale per segnalare ciò..molto gentilmente sono intervenuti e per un ora non sono più passati. Dalle 11.20 riprende il transito dei mezzi pesanti, fermo un autista e domando se per caso non conoscesse i cartelli e lui mi risponde che con le carte sono tutto ok e possono transitare..😱🥶..cerco su internet qualche ordinanza ma nulla..esco e vado a vedere se c’è qualche cartello di modifica viabilità ma..NULLA!
….
🤬 oltre a ciò vorrei dire che è dalle 5 di questa mattina che siamo svegli ed incazzati visto che il piano della viabilità TAV non è certo questo..e visto che le multe io le pago quando infrangono il codice stradale perché loro non devono rispettarlo?”

Che possiamo dire…questo potrebbe essere solo l’inizio dei tanti problemi che da anni denunciamo relativi alla costruzione di quest’opera se permetteremo che vadano avanti.
Le possibilità per fermare quest’opera ci sono ancora: costa meno fermarla che farla! Sta a noi continuare a lottare!

Avanti No Tav! Ci vediamo il 5 ottobre alla marcia #notav a Lonato!

La solidarietà è tutto: banchetto riaperto fino al 24 agosto! Vi aspettiamo!

Come sempre nelle lotte la #solidarietà è tutto.

Dopo il temporale di settimana scorsa che aveva distrutto il nostro gazebo tante persone e realtà ci hanno scritto per offrirci il proprio materiale.
Ringraziamo il Comitato Spontaneo Contro le Nocività, da anni attivo sul territorio bresciano, per averci prestato il nuovo gazebo con cui da qualche giorno abbiamo potuto riaprire il banchetto!

Ci trovate sempre davanti a palco e mixer, vicino allo stand “tenda blu” fino al 24 agosto per informarvi e aiutare l’autofinanziamento per continuare in tutte le iniziative sui territori!

Vi aspettiamo a sostenere la lotta #notav ancora più di prima!

Avanti verso il 5 ottobre 2019: marcia #notav @Lonato!

#versoil5ottobre #marcianotav #banchetto #informazione #brescia#festaradiondadurto

Campagna SOS SEGNALAZIONI DAI CANTIERI TAV BS-VR! Partecipiamo tutti e tutte per difendere la nostra terra e fermare quest’opera!

A luglio 2019 sono iniziati i primi lavori di cantierizzazione per la realizzazione del Treno Alta Velocità Brescia-Verona.
Nonostante l’analisi costi-benefici voluta dal governo dica che i costi saranno moltl superiori ai benefici per la comunità, hanno deciso di non fermare un’opera che il governo stesso certifica come INUTILE.
Non sarà solo inutile, sarà MOLTO DANNOSA per il territorio di tutto il Basso Garda: dissesto idro-geologico, mancato rispetto delle più recenti norme antisismiche, inquinamento acustico e polveri, forti disagi alla viabilità e mancato piano di smaltimento dei rifiuti speciali delle terre da scavo sono solo alcuni dei gravi danni che il Basso Garda dovrà affrontare per anni.

Ovunque le grandi opere sono servite per interrare rifiuti speciali in modo illecito e per altre gravi irregolarità. Per fare un esempio locale: le indagini in corso dicono che sotto la Brebemi e la Tav Treviglio-Brescia giacciono rifiuti seppelliti illegalmente.

DOBBIAMO IMPEDIRE CHE IL NOSTRO TERRITORIO VENGA USATO COME UNA DISCARICA e che vengano compiute irregolarità a danno delle persone e dell’ambiente. La situazione ambientale di Lombardia e Veneto è già fortemente compromessa, E’ ORA DI DIRE BASTA!

Invitiamo quindi tutte le persone che vivono nelle zone dei cantieri Tav Brescia-Verona a vigilare situazioni sospette e SEGNALARE:
– inviando un messaggio alla pagina facebook “Coordinamento No Tav Brescia-Verona” o “No Tav Brescia”;
– inviando una mail a info@notavbs.org;
– facendo un post su questo evento facebook

Fate foto e video, avendo cura di oscurare i visi delle persone eventualmente riprese prima di pubblicare.

DOVE SONO I CANTIERI?
Al momento, inizio agosto, sono in zona Campagna di Lonato e Desenzano (zona Ca’ Rossa, Montonale) e proseguendo verso Verona li potete notare nei terreni a fianco dell’autostrada A4, circoscritti dalle reti arancioni.

VIGILIAMO perchè quest’opera si può ancora e si deve FERMARE. #notav #notavbresciaverona#versoil5ottobrenotav

L’analisi costi benefici ci da ragione: quest’opera va fermata, basta bugie!

Ciò che stanno dichiarando i #5Stelle e alcune testate giornalistiche in questi giorni è una sequenza infinita di falsità.

Ricapitoliamo:
– la linea AV Brescia-Padova ha un analisi costi benefici negativa

– la linea esistente non è satura (142 treni/die sul massimo di 180) e potrebbe incrementare la propria portata massima a 220 treni/die. Non serve minimamente la nuova linea e nemmeno il quadruplicamento voluto da Legambiente

– l’opera ha un costo preventivato(!) di realizzazione di oltre 8 miliardi. In caso di recesso del contratto l’esborso di denaro per le cosiddette “penali” è accertato a meno di un miliardo. Nello scenario più pessimistico, del tutto ipotetico, si potrebbe arrivare a un massimo di 1 miliardo e 200 milioni di euro di indennizzo. Siamo a una spesa ben lontana dal costo totale per realizzarla (senza contare i danni ambientali e gli espropri)

– il progetto è spezzettato in lotti funzionali, visto che i soldi non ci sono. Tolto il lotto gardesano, già finanziato, gli altri non hanno ancora terminato il loro iter o non sono stati finanziati. Come riportato dalla relazione tecnico-giuridica per gli altri lotti CepavDue può avanzare richieste di indennizzi assolutamente contenute

– come riportato sempre dalla relazione tecnico-giuridica ci sono diverse vie per fermare il progetto. Non c’è solo il recesso del contratto e la revoca della convenzione, ma anche l’annullamento in autotutela, che non comporterebbe un solo centesimo di spesa da parte della collettività. Per l’avvocatura di Stato è una strada controversa, ma noi sappiamo che ci sono diverse problematiche, a partire dal mancato rispetto della normativa comunitaria (aspetto richiamato dalla stessa relazione)

Nonostante tutto questo il governo vuole andare avanti, senza alcuna ragione tecnica ed economica per completare l’opera.

Alla luce di questo:

– chiediamo al Ministro Danilo Toninelli di essere coerente alla posizione di contrarietà al Tav per annimillantata dal Movimento 5 Stelle e di agire coerentemente con l’ACB. In caso contrario dovrebbe
dimettersi immediatamente.

– chiediamo agli esponenti istituzionali del Movimento 5 Stelle, a partire dai consiglieri comunali, fino ai parlamentari eletti nei nostri territori, di essere coerenti con le loro idee e con la valutazione
dell’ACB, pretendendo dai loro dirigenti e dai ministri penta stellati l’immediato stop del progetto Tav Brescia-Verona. Andrea Spiller Rossella Magazza Marta Vanzetto @Guido ghidini Ferdinando Dino Alberti Manuel Brusco Francesca Businarolo Claudio Cominardi

-pretendiamo dalle Amministrazioni Comunali, che per prime dovrebbero avere a cuore la tutela ambientale del territorio e dei cittadini che saranno colpiti dagli espropri, di tutelare la collettività
sollevando con forza l’esigenza di fermare il Tav Brescia-Verona alla luce dell’ACB.

Forti di un’ACB che ci dà pienamente ragione, di fronte alla certificata insostenibilità di quella che abbiamo da sempre definito un’inutile grande opera, noi rilanciamo la nostra lotta più determinati che mai. Per questo ci mobiliteremo nei prossimi mesi. Il 6 ottobre torneremo in piazza con un nuovo corteo e a settembre non mancheranno le iniziative di avvicinamento alla manifestazione.

FERMARE IL TAV E’ IL VERO CAMBIAMENTO!

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Tutta la documentazione la potete leggere e scaricare da questo link: http://www.mit.gov.it/comunicazione/news/tav-brescia-padova-analisi-costi-benefici

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Breve video della conferenza: https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=2780887128593376&id=509993849016060

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DI SEGUITO IL COMUNICATO STAMPA INTEGRALE:

Con molti mesi di ritardo il Ministero delle Infrastrutture ha finalmente reso pubblica la documentazione di valutazione relativa alla tratta Alta Velocità Brescia-Padova.
1) Innanzitutto, come già anticipato, l’ ACB dà ragione a quello che diciamo da sempre. Il Tav Brescia-Verona è un’opera ingiustificata sul piano del “valore sociale” ed è negativa per -2.384 milioni di euro, secondo il calcolo realistico prospettato dal documento. In questo modo l’ACB certifica definitivamente l’inutilità dell’Alta Velocità e rende un fatto assodato la sua inutilità. Alla luce di quanto pubblicato la nostra posizione di contrarietà è ancora più forte e trova un riscontro anche a livello ministeriale. Impossibile d’ora in avanti accusare i No Tav di essere contrari a questa grande opera “per partito preso” o per sindrome NIMBY.
L’ACB inoltre indica come la linea Brescia-Padova non sia assolutamente in saturazione (sono stati calcolati 142 treni/die per un massimo sopportabile di 180) e come con l’ammodernamento attraverso il sistema di ERMTS possa aumentare il traffico fino a 220 treni/die.
2) Nonostante questa pubblicazione inconfutabile il governo non vuole essere conseguente a quanto dimostrato dall’ACB. Il Ministero delle Infrastrutture ha rilasciato infatti dichiarazioni assolutamente
prive di senso, secondo le quali il costo per il blocco dell’infrastruttura è troppo elevato. E’ bene ricordare però che le penali per la Brescia-Verona siano calcolate in 71,9 milioni di euro di costi accertati, ai quali si aggiunge l’indennizzo pari al 10% dell’importo dei lavori (189 milioni di euro).
La spesa, quindi, dovrebbe essere di 260 milioni di euro.
Si ipotizza che con i possibili contenziosi si potrebbe arrivare a una stima di massimo 500 milioni di euro. In seguito la relazione tecnico-giuridica ipotizza anche uno scenario particolarmente
pessimistico, che raggiunge al massimo i 700 milioni.
Per la Verona-Padova il costo attuale è di 83 milioni e l’indennizzo dovrebbe arrivare a 271 milioni di euro, per un totale di 354 milioni di euro (in uno scenario estremamente sfortunato l’indennizzo
arriverebbe a 500).
Pure nel caso in cui si sommino gli scenari peggiori, seppure del tutto ipotetici, si arriva ad una quota di 1,2 miliardi di euro di indennizzo, a fronte di una spesa totale dell’opera di oltre 8 miliardi!
La documentazione pubblicata dimostra come le penali siano uno scoglio assolutamente superabile, nel caso in cui ci fosse la volontà politica di fermare il Tav.
La posizione del Ministero delle Infrastrutture è assolutamente priva di logica e totalmente infondata sul piano economico. Invece di usare l’ACB come arma politica, per chiedere uno stop del progetto,
Toninelli decide di proseguire venendo meno a quanto promesso al suo elettorato nei mesi scorsi.
L’unica spiegazione alle deliranti dichiarazioni del MIT sta in un dietrofront puramente politico del Movimento 5 Stelle, che evidentemente decide di venire meno ai propri principi, per non aprire una battaglia politica sul tema dell’AV Brescia-Verona con la forza “amica” leghista. Una mancanza di volontà estremamente grave, terribilmente ipocrita, difronte ai dati reali pubblicati dall’analisi che spingono in direzione del NO.
Soprattutto va sottolineato che sono differenti le strade che si possono percorrere. Una di quelle indicate dalla relazione tecnico-giuridica riguarda l’annullamento in autotutela, senza alcun rischio
di indennizzo, che per noi rimane pienamente legittima. Sia la documentazione, sia quanto stiamo sostenendo nei ricorsi giudiziari, fanno riferimento al mancato rispetto della normativa comunitaria.
3) Alla luce di questo:
– chiediamo al Ministro Toninelli di essere coerente alla posizione di contrarietà al Tav per annimillantata dal Movimento 5 Stelle e di agire coerentemente con l’ACB. In caso contrario dovrebbe
dimettersi immediatamente.
– chiediamo agli esponenti istituzionali del Movimento 5 Stelle, a partire dai consiglieri comunali, fino ai parlamentari eletti nei nostri territori, di essere coerenti con le loro idee e con la valutazione
dell’ACB, pretendendo dai loro dirigenti e dai ministri penta stellati l’immediato stop del progetto Tav Brescia-Verona
-pretendiamo dalle Amministrazioni Comunali, che per prime dovrebbero avere a cuore la tutela ambientale del territorio e dei cittadini che saranno colpiti dagli espropri, di tutelare la collettività
sollevando con forza l’esigenza di fermare il Tav Brescia-Verona alla luce dell’ACB.
Respingiamo anche le giustificazioni politiche in base alle quali il Movimento 5 Stelle non avrebbe i numeri in parlamento per votare una legge di revoca della concessione. Non ha senso governare e
avviare un’ACB se poi non si portano avanti le battaglie politiche per cui si è stati eletti. Siamo di fronte al cedimento totale del 5 Stelle all’alleato leghista.
Forti di un’ACB che ci dà pienamente ragione, di fronte alla certificata insostenibilità di quella che abbiamo da sempre definito un’inutile grande opera, noi rilanciamo la nostra lotta più determinati che mai. Per questo ci mobiliteremo nei prossimi mesi. Il 6 ottobre torneremo in piazza con un nuovo corteo e a settembre non mancheranno le iniziative di avvicinamento alla manifestazione.

FERMARE IL TAV E’ IL VERO CAMBIAMENTO!


 

EVENTO ANNULLATO! 16/6 PRESIDIO INFORMATIVO E SIMULAZIONE DI CANTIERE TAV @SANTUARIO DELLA MADONNA DEL FRASSINO A PESCHIERA DEL GARDA

Domenica 16 giugno invitiamo tutti e tutte a partecipare al presidio informativo #notav durante il quale effettueremo una simulazione di cantiere.

La zona del Santuario e del Laghetto del Frassino saranno tra le aree più colpite dalla pesantissima cantierizzazione qualora il progetto TAV Brescia-Verona venisse costruito.
Anni di cantieri con tutte le pesantissime conseguenze che potrebbero portare agli abitanti e alle attività commerciali della zona: dagli enormi disagi al traffico, le polveri, le vibrazioni, il continuo passaggio di camion, ai danni su flora e fauna fino ai problemi di accesso che ci saranno per il Santuario frequentato da migliaia di persone e turisti.

A questo l’amministrazione di #peschiera evidentemente non pensa quando si parla di TAV, non informando la cittadinanza e prendendo decisioni senza dibattiti e condivisione pubblica.  L’informazione spetta ancora una volta a noi ma questa volta volgiamo farla diversamente, mostrando direttamente sul posto dove dovrebbero passare i cantieri e che disagi provocheranno, traffico compreso. Vi aspettiamo numerosi e numerose!

Appuntamento per il presidio infirmativo dalle 9:00 alle 13:00 con anche un banchetto di autofinanziamento per sostenere la lotta contro il TAV, ore 11:00 circa per la simulazione di cantiere. Ritrovo per entrambi gli appuntamenti presso il piazzale del Santuario del Frassino di Peschiera del Garda.

Vi aspettiamo!

17 aprile: serata informativa e di aggiornamento a Peschiera – vi aspettiamo numerosi/e!

Mercoledì 17 aprile invitiamo tutti e tutte a partecipare alla serata informativa che abbiamo organizzato presso la Sala del Pellegrino al Santuario del Frassino di Peschiera del Garda alle ore 21:00.

Un’altra serata dedicata all’informazione e all’aggiornamento della situazione TAV Brescia-Verona.

Durante la serata vi aggiorneremo sul tracciato nella zona di Peschiera e Castelnuovo Del Garda, sugli enormi danni che potrebbero subire il Santuario e il Laghetto del Frassino, sulla situazione politica attuale e sull’analisi costi benefici.

Faremo un aggiornamento sulla questione espropri-accordi bonari, spiegheremo come le prescrizioni del Cipe al momento non siano state rispettate/recepite, delle risposte avute dai politici del movimento 5 stelle interpellati dal Coordinamento in diverse modalità e occasioni e di tante altri fatti importanti di cui la stampa e i nostri sindaci come sempre si “dimenticano” di informare.

Durante la serata sarà presente anche l’avvocato Fausto Scappini che da anni ci segue in tutte le battaglie legali contro quest’opera inutile e dannosa.

Vi aspettiamo numerosi/e perchè informarsi è la prima strada per fermare il TAV e fermare quest’opera è ancora possibile, servirebbe solo la volontà politica di un partito che per anni si è battuto contro le grandi opere inutili e che ora una alla volta le sta permettendo.