TAV: I TRE MILIARDI PROMESSI ( non ) CI SONO

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Se sul Corriere di Verona di oggi leggo un articolo con questo titolo: “TAV, i 3 miliardi promessi non ci sono”, posso sperare che il progetto della Ferrovia AV/AC sia rivisto e rifatto totalmente potenziando e ristrutturando la linea Ferroviaria esistente ed evitando cosi di iniziare un’opera incompiuta?

articolo tratto da
http://vivi-caselle.blogspot.it/2014/10/se-sul-corriere-di-verona-di-oggi-leggo.html?spref=fb
Visto che ieri c’è stata la visita della Commissione VIA Regionale in sopraluogo lungo il tracciato di quella che dovrebbe essere la nuova Linea Ferroviaria ad Alta Velocità ed Alta Capacità, oggi sui giornali locali, era evidente che avrebbero pubblicato degli articoli, ma l’ultimo articolo che mi aspettavo di leggere è quello pubblicato sul Corriere di Verona.
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«Tav, i 3 miliardi promessi non ci sono».
Ne aveva parlato il ministro Lupi per le tratte veronesi. Mercoledì i sopralluoghi della commissione Via.
VERONA Nella legge di Stabilità i tre miliardi di euro promessi dal ministro ai Trasporti Maurizio Lupi per la Tav tra Brescia e Padova (nello specifico: 1,5 miliardi per la Brescia-Verona, 1,5 miliardi per la Verona-Padova) non ci sono. Lo dice Erasmo Venosi, uno dei massimi esperti in Veneto dell’Alta Velocità e consulente di svariati Comuni per la redazione delle osservazioni al progetto. Quella tra Brescia e Padova è a oggi la tratta mancante sulla linea Milano-Venezia. «Non c’è riscontro della copertura finanziaria: i tre miliardi che serviranno per la tratta Brescia- Padova che il ministro Lupi dice sono inseriti nella legge di stabilità non li abbiamo trovati da nessuna parte, oppure ci dicano in quale comma sono inseriti», spiega Venosi.
Quanto risulta agli atti, semmai, sono i 90 milioni di euro per il primo lotto della Verona-Padova, necessari al completamento del progetto preliminare. Che dei tre miliardi di cui ha parlato Lupi non ci sia traccia nella legge di stabilità lo conferma d’altra parte la deputata veronese del Pd Alessia Rotta: «Se le parole del ministro erano un modo per assicurare l’impegno a reperire quelle risorse in tempi rapidi, questo va sicuramente nella direzione intrapresa dal governo – spiega Rotta – di certo, quei soldi al momento nella legge non ci sono». L’annuncio di Lupi, che era stato accolto con favore ma anche con una punta di scetticismo dalla Confindustria veneta («Speriamo sia vero», aveva commentato il responsabile Infrastrutture Franco Miller), era arrivato dalle colonne del Sole 24 Ore. Al quotidiano economico spiegava tra l’altro che per i soldi «sto lavorando per anticipare le risorse con un accordo con la Cassa depositi e prestiti e con la Bei-Banca europea investimenti». Ma per Venosi questa non è una strada concreta.
«Questi sono eventualmente finanziamenti al di là da venire – spiega -. Inoltre la Comunità Europea metterà il 30% di investimenti solo sulle tratte internazionali, ma per le altre tratte ci dovrà pensare lo Stato italiano, che dovrà appunto trovare le coperture». Mentre quello dei finanziamenti resta un vero e proprio giallo, sulla Brescia-Verona (i primi cantieri sono attesi per l’anno prossimo) continua l’iter per la definizione puntuale di percorso e progetto. Mercoledì, la commissione Via (Valutazione impatto Ambientale) regionale ha fatto un sopralluogo nel Veronese, per raccogliere sollecitazioni e dare spiegazioni, anche se la parola finale spetterà al Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica). Prima tappa in mattinata a Sommacampagna, dove ad accogliere la commissione c’è stato anche un presidio No-Tav guidato da Daniele Nottegar: «È tutto denaro pubblico che viene tolto da altre parti e che andrà a pesare sul debito pubblico – attacca -. Questi soldi potrebbero essere usati per mettere in sicurezza i territori a rischio idrogeologico o per costruire e far funzionare asili e scuole o per evitare i tagli alla sanità». A Sommacampagna, intanto, il principale obiettivo dell’amministrazione è preservare il centro abitato di Caselle, già asserragliato dalle infrastrutture attuali (tangenziale, linea ferroviaria storica, aeroporto). «Abbiamo chiesto opere di mitigazione, in particolare il potenziamento della strada provinciale 26 nel tratto dal casello autostradale fino al sottopasso ferroviario – spiega il vicesindaco Giandomenico Allegri – oltre a una sorta di tangenziale nord che corre lungo la nuova tratta ferroviaria, proprio per deviare il traffico di attraversamento dal centro di Caselle». La commissione si è spostata nel pomeriggio a Peschiera e ha fatto tappa anche al santuario della Madonna del Frassino: il progetto prevede qui che la futura Tav scorra in galleria sotto lo stesso santuario. «Ci siamo limitati a informarci, per eventuali osservazioni deciderà il nostro ordine con sede a Marghera – racconta frate Ezio – loro comunque ci hanno rassicurato sull’impatto del cantiere, promettendo che verranno garantiti tutti gli accessi del santuario».
In seguito alla pubblicazione di questo articolo Erasmo Venosi fa sapere sulla sua pagina FB

Agli amici della tratta Bs/Vr sulla questione finanziamento. Questa la replica del suo referente veneto. ” GRUPPO NCD VENETO AUTONOMO – CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
TAV BRESCIA-VERONA-VICENZA-PADOVA – TONIOLO (NCD): “LUPI CONFERMA, I SOLDI CI SONO ED E’ SCRITTO NELLA LEGGE!”

“Ho appreso con sorpresa questa mattina da notizie di stampa che non vi sarebbe traccia dei 3 miliardi di euro nella Legge di Stabilità per la TAV Brescia-Padova. E’ una notizia falsa, le risorse ci sono!” Lo afferma il Consigliere regionale e presidente della Commissione bilancio Costantino Toniolo (NCD) che in mattinata ha sentito il Ministro Lupi per verificare la questione. “Purtroppo bisogna al più presto intervenire in modo massiccio per semplificare le scritture delle leggi italiane che spesso si perdono in ferraginosi rimandi”, sottolinea Toniolo, “perché a volte con una lettura veloce anche un esperto navigato rischia di non trovare quello che cerca”.
“I tecnici del Ministero mi hanno indicato che nella Legge di Stabilità a pagina 514 troviamo la risposta al problema”, spiega Toniolo. “Infatti nella tabella E, si fa riferimento all’Articolo 1 comma 76: RFI (Capitolo 7122/P) della Legge di Stabilità dello scorso anno, là dove si parla delle “tratte Brescia-Verona-Padova della linea ferroviaria AV/AC Milano-Venezia” che vengono rifinanziate in due tranche (200 + 2.800 milioni) per un totale di 3 miliardi di euro”.

Venezia, 30 ottobre 2014

Confermo quando affermato…..è uno stanziamento di competenza e per evitare la computazione nel calcolo del deficit hanno escogitato il trucchetto del finanziamento Bei e Cassa Depositi e Prestiti. Trucchetto hià usato da Tremonti e sventato da Eurostat nel 2006 con la società Ispa e il ricalcolo del deficit di ulteriori 13 mld di euro . Comunque aggiungo anche che :
1) i tre mld eventualmente sono per la Brescia /Padova che costa 8 mld di euro: (tre la bs/ Verona con variante montichiari su progetto definitivo)

2) leggere nell’allegato infratsrutture di aprile 2014 a pag 12
http://www.serviziparlamentari.com/index.phpoption=com_mtree&task=viewlink&link_id=3228&Itemid=2; si parla di LOTTO COSTRUTTIVO e ad aprile i soldi non riusltavano…..ma ” ripsuntano” a ottobre facendo riferimento alla LF dello scorso anno: Se esistono parlamentari che svolgono il ruolo di cui sono investiti questo è il momento di chiedere spiegazione o erano falsi i dati di aprile dell’allegato al Def o è solo una grande bufala oggi il finanziamento

3) nella relazione del general contractor Cepav 2 v per la procedura di Via sulla Bs/ Vr si parla di lotto funzionale : va avanti la porcata del lotto costruttivo scritto nei documenti pubblici ?

4) nel bilancio assesttao dello Sttao anno 2014 le spese in conto capitale state pari a 58,1 mld di euro mentre nel 2015 saranno 37.9 mld con un acontrazione di 21,2 mld ;

5 ) nella nota di aggiornamento al Def ) il deficit 2014 si chiude al 3% di PIL e con un valore di circa 48,8 miliardi di euro, quello del 2015 di Renzi è programmato chiudersi al 2,9% di PIL, 47,7 miliardi. 1 miliardo in meno!!!

6) i burosauri del ministero delle infrastrutture da radere al suolo conoscono benissimo il principio di perenzione che opera sui residui passivi….e di finnaizamneti certi in tabella E ne abbiamo visti …..in ultimo il ponte sullo stretto….

7) rispondessero al ministero perchè nell’allegato infrastrutture che si elabora con il loro contributo sulla Bs/ Vr parlano d lotto costruttivo

8) infine qualcuno spiegasse loro e anche al Ministro che ha approvato il recepimento del Trattato per la Stabilità , il Coordinamento e la Governance che nella parte terza tratta del Fiscal Compact cosa questo comporta dal prossimo anno
9) guardare cosa è successo agli investimenti pubblici e privati della zona euro a seguito delle politiche legittimate dagli ultimi 4 governi .

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